giovedì 15 novembre 2018
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Salerno: si riaccendono le “Luci d’Artista” quest’anno con un tocco fiabesco

salernoSarà il 7 novembre il giorno in cui il sindaco della città di Salerno, Vincenzo De Luca, inaugurerà la nuova stagione delle Luci d’artista, gli allestimenti che da quasi un decennio fluttuano sulle vie principali della città nel periodo delle feste natalizie. Tante le aspettative anche quest’anno per numero di turisti in visita e di efficienza della città, pronta alla gestione dei flussi e già a lavoro nell’istallazione delle luminarie. Numerosi sono gli alberghi e i bed&breakfast che hanno già registrato il tutto esaurito per il periodo natalizio e tante sono anche le conferme via mare, con le navi da crociera che attraccheranno nei week-end per permettere la visita dei passeggeri alla città e alle istallazioni.

Come ogni anno le luci d’artista sono strutturate su temi specifici e quest’anno la scelta è ricaduta sul tema dell’Aurora Boreale e sul tema delle Fiabe. L’aurora Boreale sarà ricreata con l’istallazione di particolari pannelli che ne ricreeranno le diverse tonalità offrendo alla vista la riproduzione artificiale del fenomeno. I personaggi delle fiabe, rappresentati da Peter Pan e Cenerentola, saranno collocati al centro delle due principali piazze della città, sotto forma di grandi statue luminose.

Nella continuità della tradizione del giardino incantato, la Villa Comunale, ospiterà diverse opere che andranno a rappresentare i personaggi del mondo Disney. Oltre i temi, le grandi novità per l’anno 2014-2015 riguardano l’estensione dello spazio dedicato alle istallazioni e l’annessione del Christmas Market, organizzato dall’associazione torinese Buongiorno Italia: numerosi stand natalizi in legno per poter così ricreare le atmosfere suggestive dei tipici mercatini tirolesi. Per i mercatini, però, bisognerà attendere il 27 novembre.

Antonio Tarallo

Classe 1988, studente a tempo indeterminato. Amante della poesia e della narrativa. Studioso di lingua italiana e appassionato del processo storico sull’evoluzione della Lingua e dei dialetti d’Italia.
Vincitore di decine di concorsi letterari su tutto il territorio nazionale e presente in diverse antologie di poesia e narrativa contemporanea.
Sognava di diventare uno dei due, indifferentemente, tra Woodward e Bernstein ma poi si è ricordato che in Italia non c’era alcun presidente Nixon.