lunedì 19 novembre 2018
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Salerno, allarme scatolette di pesce infestato: sequestro da 32 tonnellate

foto articolo sgombro infestato

Pesce infestato. Foto: genova24.it

Ancora uno scandalo alimentare: questa volta si tratta di scatolame, nello specifico di sgombro al naturale. I Carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Salerno e Genova, questa mattina, hanno sequestrato circa 32 tonnellate di sgombro in scatola, perché infestato da parassiti. I controlli sono scattati in seguito alla segnalazione di un consumatore. Segnalazione che ha condotto i militari presso le due ditte di distribuzione, dove è stata confermata la presenza dei parassiti in confezioni aperte a campione. Con tutta probabilità si tratta di Anisakis, un verme nematode la cui infestazione nel tratto gastrointestinale può comportare nausea, vomito, diarrea, forti dolori addominali, febbre, reazioni allergiche e nei casi più gravi perforazione intestinale.
I Carabinieri hanno confiscato, presso le aziende distributrici, circa 6mila barattoli di sgombro, equivalenti a 2 tonnellate. Nello specifico, il pesce “infetto” proviene da uno stabilimento marocchino che lo esporta ad una ditta di Genova, dove, grazie all’immediata attivazione degli agenti, si è provveduto al sequestro di altre 74mila confezioni, circa 30 tonnellate di sgombro. In queste ore si sta procedendo al campionamento dei vasetti per avviare le indagini di laboratorio volte a confermare la tipologia di parassita ed alla ricerca di eventuali tracce di istamina. Intanto, secondo le prime stime, circa 165mila confezioni sono già state distribuite in tutta Italia al costo di 4 euro per scatoletta. Avviate quindi, come da prassi, anche le procedure di ritiro dal mercato di tutta la merce. La marca del prodotto non è stata resa nota.

 

Bruna Di Matteo