venerdì 16 novembre 2018
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Roma-Napoli 3-2: fatali le amnesie difensive per gli uomini di Benitez

Roma-NapoliLa pioggia continua a cadere incessante sulla Capitale, ma la Lega, dopo che De Marco (ieri sera quarto uomo) aveva già rinviato per impraticabilità del campo Roma-Parma a data da destinarsi, decide che Roma-Napoli anche sotto il più violento dei nubifragi debba giocarsi, nubifragio che arriverà puntuale nel secondo tempo. Il carrozzone del pallone non può fermarsi per quattro gocce d’acqua e come cantava il buon Freddy MercuryThe show must go on“. Lo spettacolo in effetti non sembra risentire delle pessime condizioni del campo, appesantito dalle continue piogge abbattutesi sulla capitale in questi ultimi giorni.
Pronti via ed il Napoli prende subito il comando delle operazioni e al minuto 5 sfiora il goal, quando Inler è lesto a rubare palla a Totti, servire Hamsik che apre sulla sinistra per Insigne, il magnifico controlla e cerca Higuain al centro dell’area, che a pochi passi dalla porta viene anticipato dall’intervento in spaccata del provvidenziale De Rossi. È un buon Napoli quello sceso in campo all’Olimpico, voglioso di riscattare le ultime opache prestazioni. Ma al minuto 13 gli azzurri vanno sotto. Totti lancia nello spazio il velocissimo Gervinho che si presenta solo davanti a Reina, l’ivoriano salta il numero uno azzurro in dribbling e deposita nella porta sguarnita, facendo esplodere l’Olimpico di fede giallorossa. Il replay evidenzierà però che l’azione è viziata da un fuorigioco di partenza dello stesso Gervinho. Gli azzurri non sembrano accusare il colpo, e capo chino tornano a fare la partita sfiorando il pareggio in un paio di occasioni, con Insigne prima e Callejon poi, che non arriva sulla sfera per questione di centimetri su un assist al bacio del “pipita”. Nel momento migliore degli azzurri arriva il raddoppio giallorosso. Minuto 32, Hamsik forse il peggiore dei suoi, perde palla a centrocampo in uscita, Strootman si invola verso la porta difesa da Reina prende la mira e calcia una bomba di sinistro dai 25 metri che si insacca sotto al sette alla destra del numero uno azzurro. Olimpico in festa e Napoli costretto a rincorrere e concedere spazi ai giallorossi. Gli azzurri ci provano ancora con carattere e vanno vicini all’1-2 prima con Insigne e poi con Maggio che non sfrutta al meglio una ghiottissima occasione. I giallorossi, di contro, sfiorano il terzo goal con Maicon in un’azione di contropiede sviluppatasi nelle praterie lasciate dagli azzurri. Il primo tempo si chiude dunque col pesante parziale di 2-0 in favore della Roma, risultato onestamente bugiardo.
A questo punto è il Patron del Napoli Aurelio De Laurentiis a scendere in campo, anzi negli spogliatoi. Pare infatti che il Presidente abbia strigliato per bene la squadra nell’intervallo, anche se poi Benitez dichiarerà che il Presidente ha solo assistito al suo discorso senza mettere becco. Fatto sta che il Napoli del secondo tempo è ancora più cattivo e concentrato di quello già visto nella prima frazione di gioco, infatti passa un solo minuto e gli azzurri, grazie a Higuain con la complicità dell’ex azzurro Morgan De Sanctis e del difensore giallorosso Benatia, accorciano le distanze. Lo spicchio dell’Olimpico di fede partenopea esplode, e tifosi e calciatori adesso cominciano davvero a credere nell’impresa.
Le due compagini cominciano ad allungarsi e lo spettacolo ne trae ancor maggiore beneficio. È prima la Roma a sfiorare il goal in un paio di occassioni con Ljaijc con una serie di conclusioni dalla distanza sul quale Reina fa buona guardia, poi è il Napoli che non riesce a sfruttare le opportunità create con rapidi capovolgimenti di fronte, prima con Callejon e poi con Insigne. Al minuto 65 Benitez tira fuori un’irriconoscibile Hamsik per buttare nella mischia il preziosissimo Mertens. Passano solo 5 minuti ed il folletto belga combina con Higuain salta centralmente Benatia e fredda De Sanctis facendo ammutolire l’Olimpico di fede giallorossa.
Sul 2-2 il tecnico capitolino Garcia inserisce Florenzi per Ljaijc cercando a tutti i costi di riportarsi in vantaggio. Benitez risponde provando ad irrobustire il centrocampo, sostituendo l’ottimo Higuain con Valon Behrami che torna a calcare il campo da gioco dopo poco meno di due mesi dal suo infortunio. Al minuto 87 i giallorossi trovano il terzo goal e la vittoria finale. Il Napoli in uscita perde palla a centrocampo, la sfera giunge a Florenzi che scambia nello stretto con Destro, palla al liberissimo Gervinho che salta in velocità Ghoulam e batte Reina per la terza volta. Dopo 3 minuti di recupero l’arbitro Bergonzi mette fine alle ostilità. Pesantissimi i due goal azzurri in trasferta, ai quali basterà vincere al San Paolo con una rete di scarto per approdare alla finalissima. La battaglia dunque è stata vinta dai giallorossi, ma per vincere la guerra bisognerà vendere cara la pelle mercoledì prossimo in un San Paolo che si prevede sicuramente strapieno.
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