giovedì 13 dicembre 2018
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Roma e Inter, una rinascita firmata Garcia e Mazzarri

Come d’incanto Roma e Inter si ritrovano nei quartieri alti della classifica e riscoprono il piacere di poter ambire ad obiettivi più importanti,  tralasciando quelli prefissati durante il precampionato, che volevano giallorossi e nerazzurri alla ricerca di un posto in Europa League. Invece Garcia e Mazzarri hanno saputo restituire fiducia alle due tifoserie scottate dai deludenti risultati ottenuti durante la passata stagione, che hanno portato i giallorossi ad un non esaltante sesto posto e alla bruciante e terribile sconfitta in finale di Coppa Italia contro la Lazio, che tra l’altro ha precluso alla Roma la possibilità di partecipare all’Europa League in favore degli odiati cugini, ed i nerazzurri ad ottenere il non piacevole record di sconfitte in campionato, che ha ancorato la Beneamata al nono posto in classifica.

Inoltre la campagna di rafforzamento delle due compagini non ha di fatto rinforzato significativamente  le rose  a disposizione dei due tecnici, dato che la Roma ha sì comprato Ljajic, Strootman, Benatià, Maicon e De Sanctis, ma si è privata di Marquinhos, Lamela e Osvaldo, tre dei suoi uomini migliori, mentre l’Inter non è riuscita ad acquistare nessun top-player, investendo su giovani di sicura prospettiva come Icardi, Belfodil e Taider e su giocatori già allenati da Mazzarri come Campagnaro e Ronaldo. Pertanto i meriti maggiori della rinascita giallorossa e nerazzurra ricadono senza ombra di dubbio su Mazzarri e Garcia.
Il primo è riuscito nell’impresa di rigenerare giocatori che sembravano ormai fuori dal progetto tecnico interista come Jonathan e Ricky Alvarez e a valorizzare al massimo la rosa a disposizione, lavorando alacremente sull’aspetto tattico e mentale, mentre l’allenatore francese ha costruito un gruppo coeso e rispettoso delle regole, cosa che a Trigoria mancava dai tempi di Capello, restituendo alla tifoseria giallorossa una squadra organizzata e compatta, migliore difesa del torneo in compagnia, guarda caso, dell’Inter di Mazzarri con una sola rete al passivo. E’ vero che fare bilanci alla quarta giornata è assolutamente fuori luogo, tuttavia è un dato oggettivo e incontrovertibile che nell’Inter e nella Roma sia in atto una metamorfosi proficua e sorprendente,  che poi sia soltanto un fuoco di paglia o meno sarà il tempo a dirlo.

Luigi Testa