venerdì 16 novembre 2018
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Napoli, bus fermo e il quartiere s’incendia – GUARDA LE FOTO

Bus fermo, scoppia la rabbia

Il bus si ferma e scoppia la rivolta. Foto: Bruna Di Matteo

Viale Augusto, quartiere Fuorigrotta, ore 9:45. Non è stata una mattinata tranquilla per i residenti della zona. Urla inferocite e clacson impazziti si diffondevano dalla via principale del quartiere e rimbombavano ovunque. Stamane il rione era paralizzato dal traffico: automobili ferme, un mega-ingorgo durato molto tempo. Motivo di tutto il trambusto, un pullman C18 immobile, bloccato all’incrocio ed impossibilitato a procedere a causa di una grossa auto bianca parcheggiata in modo errato ed incivile. La vettura in questione, era sì, piazzata scorrettamente ma va anche considerato che la carreggiata di viale Augusto è stata “ristretta” dalla pista ciclabile, per cui il bus non poteva effettuare le manovre necessarie.
Motivi questi che hanno trasformato, con il passare dei minuti, una tranquilla mattina in una protesta spontanea contro sindaco e Comune. Dal lunghissimo cordone di veicoli si innalzavano urla, i passeggeri del mezzo pubblico fermo urlavano, i residenti di zona urlavano, i commercianti urlavano, i passanti urlavano. Si penserà che in tutto quel baccano era impossibile capirci qualcosa. Ed invece no, le parole erano scandite forti e chiare all’unisono: “Ma dove sono i vigili?”. Come in una caccia al tesoro, diverse persone si sono incamminate per i dintorni nella speranza di reperire un casco bianco: niente, nemmeno l’ombra. Intanto, esasperati dalla situazione, ormai protrattasi per troppo tempo, alcuni passeggeri, cittadini e commercianti (in tutto 5 persone) hanno cercato di sollevare l’auto a mani nude… ma anche questo tentativo è andato a vuoto. L’ira cominciava a salire e, mentre il conducente del bus appuntava meticolosamente la targa della autovettura ferma, il resto della gente era alle prese con i telefonini per rintracciare gli ausiliari del traffico.  Nulla, i “salvatori” non sono arrivati.
Dopo più di un’ora, da un negozio nelle vicinanze, è spuntata la proprietaria del veicolo bianco, la quale a testa china senza pronunciare una parola e senza neppure porgere le dovute scuse, è salita a bordo e, spingendo sull’acceleratore,  è letteralmente fuggita inseguita dalle grida dei poveri malcapitati di turno.

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 Inquietanti sono state le frasi di rabbia proferite da svariati passeggeri del C18 e dai passanti:

-“Tutto questo è colpa di De Magistris! Non ne possiamo davvero più!”

-“La colpa è di quella, ma in un secondo momento. La prima responsabilità sono di questi del Comune!”

-“Se non ci stava quella maledetta pista ciclabile, il pullman ci passava!”

-“Il sindaco vuole strafare. Ci ha messo la pista ciclabile e perché i vigili non ci sono? E’ come costruire un’automobile e non metterci le ruote. Basta!

-“Tra sindaco e gente come quella signora, beato a chi ne esce vivo. Quello pensa solo alle sue barchette a mare!

L’ennesimo episodio, l’ennesima rivolta nel giro di poche ore…..non c’è che dire, a Napoli sono davvero tutti “incazzati” e sicuramente le ultime vicende cittadine sono la testimonianza di un clima fortemente esasperato.

 

Bruna Di Matteo