Venerdì 20 marzo (ore 15) confronto su modelli di trasformazione urbana: intervengono l’assessore regionale Morniroli e il vicesindaco comunale Lieto
NAPOLI. Venerdì 20 marzo 2026, dalle ore 15.00 nell’Aula De Fusco di Palazzo Gravina (via Monteoliveto 3, Napoli) è in programma il seminario “Fare città nei luoghi terzi. Idee e alleanze per la rigenerazione inclusiva di piazza Garibaldi”, promosso dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II in collaborazione con la cooperativa sociale Dedalus. L’incontro sarà l’occasione per aprire un confronto sui modelli di rigenerazione urbana che pongono al centro la cura, l’accoglienza e la gestione collaborativa degli spazi pubblici come opportunità trasformativa.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Marella Santangelo, direttrice DIARC. Seguirà l’intervento introduttivo di Maria Federica Palestino, professoressa ordinaria di Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, focalizzato sulla centralità degli spazi pubblici come luoghi di accoglienza e rigenerazione inclusiva.
Quindi Thomas Emmenegger e Paola Savoldi espliciteranno a quali condizioni alcune periferie milanesi hanno offerto l’occasione per costruire futuri desiderati; mentre Ilda Curti ed Erika Mattarella illustreranno il modello di governance delle Case del quartiere attive nella città di Torino.
La sessione dedicata a Napoli, intitolata “Immaginare il possibile”, ospiterà gli interventi di Elena de Filippo, presidente Dedalus Cooperativa Sociale, capofila del progetto di rigenerazione urbana Bella Piazza, percorso di co-gestione pubblico-privato degli spazi pubblici di piazza Garibaldi sostenuto da Fondazione Con il Sud insieme a una rete di enti e fondazioni; e di Fabio Landolfo, fondatore dell’associazione Aste&Nodi.
Alle 18.00 è in programma la tavola rotonda finale “Parliamone insieme”, a cura di Gea Scancarello, con la partecipazione di Marella Santangelo; Laura Lieto, vicesindaca e assessora all’Urbanistica del Comune di Napoli; Stefano Consiglio, presidente Fondazione Con il Sud; Ambrogio Prezioso, presidente dell’associazione Est(ra)Moenia; e Andrea Morniroli, assessore alle Politiche sociali e alla Scuola della Regione Campania.
Maria Federica Palestino afferma: “L’ondata di overtourism che in anni recenti ha investito il corpo storico di Napoli ne ha fatto una città contesa, dove le leggi del mercato prevalgono, mentre le occasioni di urbanità e convivenza che avevano fatto meritare alla città l’appellativo di “porosa” vanno assottigliandosi sempre più. La piazza Garibaldi firmata dall’archistar Dominique Perrault sul fare del secondo millennio, confinata entro un cantiere protrattosi per 13 lunghi anni, ha obliterato la primitiva vocazione di questo spazio urbano votato ad accogliere le molteplicità e a tollerare differenze e fragilità. Da un anno e mezzo a questa parte – spiega Palestino – gli operatori della Portineria Garibaldi impegnati nel progetto Bella Piazza stanno provando a declinare l’accoglienza in chiave contemporanea, tenendo conto della complessità delle variabili in gioco in quella che oggi si configura come una fra le principali porte di accesso alla città storica. Il seminario organizzato dal Dipartimento di Architettura, partner del progetto nell’ambito delle attività di Terza Missione dell’Università Federico II, è un’occasione per confrontarsi sulle possibili declinazioni che la rigenerazione inclusiva può assumere quando anche i bisogni, i saper-fare e le aspirazioni dei naturali destinatari di uno spazio pubblico tornano al centro”.
