martedì 20 novembre 2018
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Rifiuti tossici, il Senato apre inchiesta. Intanto la Regione fa dietrofront sull’inceneritore di Giugliano

rifiuti

Fonte foto: altocasertano.wordpress.com

Il Senato della Repubblica apre ufficialmente un’inchiesta. L’oggetto: il drammatico avvelenamento dei territori della Campania. Parte così l’indagine esplorativa per risalire agli artefici dei danni provocati da anni di materiali illegali. Rifiuti portati sulla terra felix dalle aziende del nord, che hanno provocato malattie snocciolate dall’oncologo Marfella. Tumori, problemi respiratori, ma anche autismo e record di casi di infertilità. Queste ed altre le materie toccate nel lungo dossier stilato dallo specialista del Pascale in questi anni. Ci saranno risultati? “Abbiamo seminato – spiega Marfella – attendiamo i frutti…”. La Terra dei Fuochi è ormai sotto esame: i cittadini campani attendono risposte.

Nel frattempo, sul fronte inceneritore di Giugliano, La Regione fa  dietrofront. Dopo le polemiche dei giorni scorsi scatenate dalle proteste dei comitati, e gli “endorsment” di personaggi del mondo della cultura e della politica in favore dei manifestanti pronti a salire sulle barricate, il governatore Stefano Caldoro raddrizza il tiro, e su Facebook precisa: “Con una scelta compatibile alle richieste dell’Unione Europea, siamo pronti a sostituire il termovalorizzatore per le ecoballe”.

Un cambio di linea a meno di ventiquattrore dall’attacco a distanza del sindaco de Magistris al ministro del Pd Andrea Orlando, quest’ultimo contestato duramente durante la sua visita a Napoli dai comitati no–inceneritore: “Siamo contrari al termovalorizzatore a Giugliano – ha ricordato de Magistris – Ho sempre nutrito stima per Erri De Luca, e ne nutro ancora, dopo essersi schierato apertamente contro l’opera. Il ministro Orlando è pronto alle modifiche? Noi stiamo ancora aspettando le decisioni in merito alle proposte che abbiamo avanzato per Napoli est, dove vorremo far nascere un impianto di compostaggio, ed altre zone dell’area metropolitana di Napoli. Il ministro ha da tempo ormai i nostri progetti, ma ancora non abbiamo ottenuto risposte”. Intanto arrivano buone notizie per gli abitanti della Terra dei Fuochi: Fibe pagherà 650mila euro per i rilievi sui terreni avvelenati in questi anni dalle aziende che sversavano rifiuti tossici in Campania.

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