domenica 18 novembre 2018
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Riceviamo e pubblichiamo: Il Gigante assopito si è risvegliato

papa

Fonte: tg24.sky.it

Ma chi è mai questo gigante?E’ la Voce di Dio che l’uomo ha smesso di ascoltare da tempo.

E’ quella voce che sentiamo in noi quando cerchiamo di guardarci dentro, quando riusciamo ad ascoltare quella che comunemente chiamiamo coscienza. Tutti possono – se vogliono – ascoltarla, perché è la Voce del nostro Creatore, la luce di Verità che vive in ognuno di noi e che le miserie terrene ci impediscono di sentire. E’ la stessa voce che ascoltarono Adamo ed Eva quando Dio parlava con loro. La stessa voce inquisitrice che ascoltò Caino,dopo avere assassinato Abele, la stessa voce che troppo spesso soffochiamo in noi perché dediti più ai bisogni materiali che al benessere del nostro spirito.

Con Francesco e prima ancora con Karol quella voce si fa sempre più sentire nel mondo intero!

La Chiesa Cattolica, quale discepola di Cristo in terra, per troppi secoli non ha sempre ascoltato questa Voce e si è rapportata con i Grandi della Terra, dimentica del messaggio del suo Creatore,dimentica che costoro rappresentano Mammona e non Dio!

Ma c’è di più e di peggio. Per troppo tempo il primo rappresentante di Cristo in Terra e le gerarchie ecclesiastiche si sono comportati esattamente come i potenti della terra, badando più ai beni materiali ed alle brame terrene che alla diffusione ed alla proclamazione della Verità loro affidata!

Il Gigante prima destato dal suo sonno secolare dal Grande Karol, si è ora completamente risvegliato con la Parola e le Azioni di Papa Francesco, umile tra gli umili, non potente pontefice ma pastore che ha provato – come Karol – sulla sua pelle il peso della miseria delle condizioni umane.

L’uomo, somma creatura di Dio, è divenuto servo del danaro e del più gretto materialismo.

L’egoismo, l’egocentrismo, l’ambizione sfrenata e il più totale cedimento agli istinti primordiali hanno oscurato secoli di civiltà. Homo homini lupus, affermava Hobbes nel 1600 ed è ancora oggi attualissimo, malgrado siano trascorsi secoli di progressi scientifici, economici, sociali e politici ma, evidentemente, non spirituali.

Noi cattolici cristiani siamo chiamati a difendere i valori della nostra civiltà, della nostra storia, della nostra religione. Senza per questo dover divenire integralisti cristiani abbiamo l’obbligo morale di difendere e proclamare una Verità rivelata da oltre 2000 anni.

Massimo rispetto per tutte le religioni del mondo e per tutti i nostri simili ma nessun cedimento nelle nostre convinzioni etiche e religiose. Già troppo si è abusato del Verbo di Cristo utilizzandolo per perseguire fini miseramente materiali, rinnegando il messaggio di amore e di fratellanza lasciatoci in eredità. Nessuna ipocrisia, nessun opportunismo dovrà mai impedire ad un vero cristiano di chiamare male il male e bene il bene ed il primo male del mondo è quello che si consuma contro i nostri simili e contro la natura: esso si consuma contro Dio!

L’uomo e la donna sono stati creati liberi, liberi di amarsi e procreare, come tutte le creature della Terra. Non è, quindi, l’atto sessuale finalizzato alla procreazione il peccato originale, come molti erroneamente credono, bensì la disobbedienza all’unico limite posto da Dio alla loro libertà: non mangiare dall’albero della Conoscenza del Bene e del Male. Mangiando quel frutto, l’uomo ha condannato l’umanità all’esposizione al Male, ha generato Caino e la stirpe che da lui discende,ossia l’umanità intera, ha in sè il seme del Male, quel Male che causò il primo assassinio, anzi, il primo fratricidio della storia dell’uomo, quello di Abele e con esso ha causato l’avvento della Morte.

Il peccato originale, quindi, è questo: la conoscenza del Male e del Bene.

L’umanità è stata liberata dal peccato originale e dalla distruzione della Morte solo dal supremo sacrificio di Cristo, che ha sconfitto la Morte ed ha indicato la via per la vita eterna: l’Amore. L’amore per il proprio prossimo, per i propri fratelli, un amore universale che deve essere rivolto a tutte le creature di Dio, iniziando dai propri simili.

Da troppo tempo, invece, l’umanità è soggiogata dal Male, incarnato nel dio danaro e nei suoi adoratori.

Brama di potere, di ricchezza, di lussuria, di ogni genere di perversione, domina questo mondo e non trova adeguata opposizione da parte dei cristiani. L’uomo consuma la sua esistenza alla ricerca di beni materiali e nell’appagamento dei sensi legati al corpo, dimentico della sua origine divina e della necessità di evolversi spiritualmente per prepararsi alla vita eterna.

Tutto quanto è legato alla materia non appartiene all’uomo e sarà perduto al momento del trionfo della Morte. Il danaro e le ricchezze terrene non avranno alcun merito agli occhi del Sommo Giudice, se non sono serviti per aiutare i bisognosi, per facilitare la crescita spirituale e per realizzare una società più giusta e solidale tra gli uomini. La parabola della cruna dell’ago e del cammello chiarisce bene questo principio.

La Chiesa, purtroppo, non è stata risparmiata dal cancro del Male.

Il messaggio di Cristo non è stato opposto a tutti coloro che hanno offeso ed offendono l’uomo ed il suo Creatore. Uomini che fanno di uomini strumenti di morte e distruzione, uomini che condannano a morte per fame e stenti interi popoli per esclusivo loro interesse materiale, questi uomini devono essere emarginati e condannati senza se e senza ma in primis dalla Chiesa e poi da tutti coloro che cristiani si dicono.

Nessun compromesso deve avere la Chiesa di Cristo con Stati e regimi che mortificano l’uomo e ne fanno carne da macello. Questi dannati devono essere pubblicamente esecrati e nessuna ragione diplomatica o di pacifica convivenza dovrà mai consentire di trattarli come creature di Dio ma solo come figli di Satana, quali sono.

E’ nata una Unione Europea simile ad una casa fondata sulla sabbia e non sulla solida roccia. Un’Europa che ha rinnegato le sue origini cristiane ed ha aperto i suoi confini ai nemici di sempre, l’integralismo islamico e la più feroce plutocrazia mondiale.

Questa Europa, costituita per scongiurare il ritorno della tragedia della guerra, dopo l’orrore nazista, doveva assicurare pace e benessere tra i popoli europei e dico doveva, perché, malgrado questa fosse la volontà dei padri costituenti, ad oggi questa volontà non ha trovato realizzazione.

Dalla guerra combattuta con le armi, infatti, si è passati ad una più temibile e subdola combattuta con il danaro. La diverse valute degli Stati membri non hanno avuto mai una giusta equiparazione, malgrado gli accordi economici e l’apertura delle frontiere nazionali e sono state l’arma con la quale le singole nazioni hanno conquistato il loro spazio vitale nella grande guerra dell’economia globale, europea ed internazionale .

Questo sistema di guerra non dichiarata si è retto per decenni sulla capacità dell’economia reale dei singoli Paesi membri che non hanno però realizzato alcun concreto processo di unificazione politica, culturale, sociale ed istituzionale.

Il Parlamento Europeo si è rivelato solo una delle tante inutili istituzioni create dopo l’ultima guerra,esattamente come le seguenti Organizzazioni Mondiali,che sono solo le più conosciute tra centinaia di altre simili :

ONU,NATO,OSCE,OCSE,COE,FAO,UNICEF,COI,EBDR,ECA.ECE,ECLAC,FMI,UNESCO,WFP,GEF,etc,etc

Fate, se volete, una ricerca per sapere quali decisive azioni abbiano svolto queste Organizzazioni nell’ambito della propria competenza dichiarata per alleviare i mali che affliggono l’umanità e resterete con l’amaro in bocca e la rabbia nel cuore! E non mi si dica che sono un qualunquista, perché enorme è lo spreco di risorse per mantenere queste Organizzazioni, troppo elevato rispetto ai risultati concreti raggiunti.

Tutte istituzioni costosissime che rappresentano il trionfo della ipocrisia umana attraverso la più becera e vuota burocrazia.

Uomini e donne impegnati (quando lo sono!) in attività che esulano dai problemi concreti dei popoli e dei singoli cittadini e producono una moltitudine di provvedimenti, quasi sempre di ostacolo all’economia dei singoli Paesi.

Montagne di parole, buone intenzioni (adatte a lastricare le vie dell’Infernp!), congressi, comitati, riunioni internazionali che servono solo a sprecare risorse,che, diversamente impegnate, potrebbero risolvere problemi veri e pressanti di tanti popoli.

L’Uomo moderno ha risolto i problemi della fame nel Mondo, della Guerra,della Giustizia sociale ed economica? La risposta, purtroppo, non può che essere NO!

Il vero cristiano ha il dovere di proclamare la Verità e di opporsi al trionfo del Male, dovunque e comunque esso si manifesti. Solo la Verità renderà l’uomo libero!

Nessun compromesso con il Male ed i suoi seguaci, nessuna accondiscendenza verso chiunque attenti alla nostra Fede ed al sovvertimento dei principi sui quali è fondata la nostra società civile.

L’Europa per come attualmente opera non è l’Europa fondata sui principi cristiani dell’amore e della solidarietà ma un’Europa dominata dal dio danaro e dai plutocrati suoi servi. Nessuna Nazione né tanto meno l’Europa deve poter condannare alla fame e, purtroppo sempre più frequentemente, alla morte i suoi cittadini. Nessuna Europa deve poter soggiacere agli interessi di banche, speculatori finanziari e associazioni a delinquere di stampo finanziario, condannando i suoi cittadini alla disperazione.

I popoli hanno lottato e pagato col sangue dei martiri per la libertà e la democrazia e non possono assolutamente soggiacere alla tirannide di una minoranza di plutocrati e dei loro servi.

I governi democraticamente eletti devono tenere sempre presente di essere espressione della volontà popolare e, quindi, servitori della collettività e non sostituti dei tiranni abbattuti.

Deve essere abolita ogni forma di ingiusto privilegio e di sopraffazione sui cittadini da parte delle classi dirigenti che hanno il dovere di prodigarsi per il benessere collettivo e di non abusare del loro ruolo istituzionale per procurarsi guadagni o comunque privilegi illeciti,opprimendo il popolo.

Già con la legalizzazione dell’aborto i cristiani sono venuti meno al loro preciso dovere di salvaguardare la vita ed ora anche la cattolicissima Francia si pone contro la Legge di Dio legalizzando le unioni omosessuali ed infangando il sacramento del matrimonio e l’istituzione della Famiglia, fondamento della società civile.

La laicità è divenuta un paravento troppo comodo per i cristiani cattolici,che vi si nascondono rinnegando i propri principi e i propri doveri. Ripeto, senza voler per questo essere integralisti, ma abbiamo – come cristiani – il preciso dovere di impegnarci per la difesa dei nostri valori, pur rispettando e tollerando diversità di pensiero ma non consentendo che esse abbiano ad inquinare la nostra cultura e la nostra civiltà.

Prima ancora dell’attacco alle fondamenta della nostra società con divorzio, aborto e matrimoni omosessuali (dei quali i primi due avrebbero potuto avere, però,corretta regolamentazione solo per casi di reale necessità) siamo stati spettatori e vittime inermi ed inerti del consumismo più sfrenato,importato d’oltreoceano.

Il mondo cambia, si dice, ma non per questo noi cristiani dobbiamo essere vittime e non protagonisti di questo cambiamento. Il mutamento è vita, da sempre (tutto si trasforma e nulla si distrugge) ma a condizione che tale mutamento sia in melius e non in peius.Il mutamento è bene quando sia causa e effetto di un miglioramento delle condizioni umane, non solo materiali, ma, soprattutto,spirituali. Invece dobbiamo senza ipocrisie affermare che i mutamenti del secolo scorso hanno imbarbarito la società, accentuando egoismi,sopraffazioni ed ingiustizie sociali. Hanno minato alla base la Religione, l’Etica ,la Famiglia, la Scuola, l’Economia, la Società civile nella quale la solidarietà e l’impegno per il prossimo sono limitati a fenomeni di volontariato, non adempiendo più gli Stati e le Istituzioni ai più elementari doveri verso i cittadini più bisognosi.

La ricchezza è concentrata nelle mani di un numero limitato di persone, relegando sempre più uomini, donne e bambini in una crescente miseria e tale fenomeno è comune a tutto il mondo,anzi, con l’aggravante che il c.d. mondo civilizzato assiste indifferente, quando addirittura non ne è la causa, a fenomeni di crescente miseria e morte in danno di interi popoli.

L’economia reale,che dava lavoro, benessere e stabilità sociale e politica è stata sopraffatta e sostituita dall’economia finanziaria: un manipolo ristretto di persone, che non esito a dichiarare criminali contro l’umanità, domina il mondo, gli Stati ed i popoli con la leva del danaro e non del lavoro e dello sviluppo.

Non sono un bigotto, né tantomeno un catastrofista, ma credo che il mondo si stia avviando verso novelle Sodoma e Gomorra,avendo l’uomo abusato della pur infinita bontà e misericordia divina con il peso dei suoi peccati. Peccati contro madre Terra che ci ospita e nutre, peccati contro gli animali, i vegetali ed ogni altro essere vivente in cielo, terra ed in mare, peccati contro madre Natura che è giunta al limite ultimo della sopportazione.

E’ vero, da sempre le vecchie generazioni criticano le nuove e da esse sono criticate per effetto del progressivo mutamento dei tempi, della scienza, della società, della tecnologia, ma, da sempre, vi sono principi e limiti che non possono essere rinnegati e superati.

Sunt limina certa ultra quae iustum consistere nequit, lo affermavano i nostri antenati, padri della nostra civiltà e lo ricordiamo oggi davanti al baratro nel quale sta per precipitare l’umanità.

Cristiani di tutto il mondo, uniamoci e combattiamo la giusta guerra, quella in cui non esistono schieramenti di destra, di sinistra, di centro od altre fasulle architetture create per dividerci.

Combattiamo con le armi della Fede, della Verità e della Carità per fermare la corsa dissennata verso l’abisso infernale in cui sta precipitando il mondo.

Combattiamo al fianco del ritrovato rappresentante di Cristo in Terra, Francesco, e chiediamo a Dio di assisterci in questa lotta. Ognuno di noi, nel suo piccolo, può contribuire a cambiare questo mondo con il proprio impegno.

E’ un appello vano questo perché i destini del Mondo sono già scritti?

Non lo so ma voglio ancora credere che l’uomo possa essere il protagonista della sua storia.

 

Ennio Azzolini