martedì 20 novembre 2018
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Rc auto: la legge d’iniziativa popolare

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Dal blog di Giuseppe Civati che riporta questo progetto di legge d’iniziativa popolare, promosso tra gli altri da Gennaro Acamporaconsigliere della municipalità 3 di Napoli:

Al comma 1 dell’articolo 133 del decreto legislativo 209 del 2005 dopo il terzo periodo inserire il seguente: «Le imprese di assicurazione sono tenute a riconoscere sia in sede di rinnovo che di nuovo contratto, anche in assenza di esplicita richiesta dei singoli interessati, l’applicazione del premio più basso previsto sull’intero territorio nazionale, da ciascuna compagnia, per la corrispondente classe universale (CU) di assegnazione del singolo contraente/assicurato, a tutti i contraenti e/o assicurati che non abbiano denunciato sinistri negli ultimi cinque anni».

I promotori sono il Comitato “RC Auto, Tariffa Italia”, Associazione Giovani Democratici di Napoli, Associazione PerLaGrandeNapoli.

Questa iniziativa dà seguito alla proposta di legge presentata da Leonardo Impegno e altri trenta parlamentari Pd (vostro affezionatissimo compreso): nel corso dell’inverno non siamo riusciti a portarla all’approvazione dell’aula, ma è giusto riprovarci.

Se diventasse legge dello Stato si andrebbero a sconfiggere alcuni grandi problemi che viviamo specialmente al Sud: per contrastare le false assicurazioni; per assicurare a tutti i veicoli un’assicurazione; per diminuire i cambi di residenza di comodo e fasulli; per dare più equità tra i cittadini onesti in tutta Italia.

La tariffa delle assicurazioni è basata sulla residenza.

Esempio: un’impresa del Sud che possiede tre autoveicoli, paga di assicurazione tre volte di più in media ad un Impresa del Nord che ha gli stessi te autoveicoli.

Oppure il Comune di Napoli paga i suoi veicoli (bus, auto, altri mezzi) tre volte in media di più del Comune di Milano

Non si tratta di aumentare le tariffe al Nord dove alcune statistiche dicono che gli incidenti sono in media ed in proporzione come le grandi città, ma si parla semplicemente di far pagare da Bolzano a Palermo o da “Trieste in giù” la stessa tariffa se un cittadino onesto non commente incidenti.

Piccoli esempi pratici per una campagna e una mobilitazione da sostenere e far sostenere in tutta Italia.

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.