mercoledì 14 novembre 2018
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“Quando c’era Berlinguer”: dal 27 marzo 2014 al cinema

QC_Berlinguer_Verticale_180214_03«Era di una timidezza che incuteva timore, mi piaceva la sua faccia, assomigliava alle sue idee. Capii che stava facendo qualcosa di grande, mi ha cambiato la vita», sono queste le parole di Walter Veltroni che nel 1971, all’età di 16 anni incontrò Enrico Berlinguer e a cui adesso ha dedicato il documentario dal titolo Quando c’era Berlinguer. Esce nelle sale italiane il 27 marzo 2014 e verrà trasmesso sui canali Sky dal 6 giugno 2014. L’11 giugno 1984 a Padova morì Enrico Berlinguer e, a quasi trent’anni dalla sua morte, si ricorderà e omaggerà la sua persona. Amatissimo Berlinguer, rispettato anche dai suoi avversari, entrò nel PCI a gennaio del 1948, fu segretario di partito dal 1972 al 1984. Dieci anni di fuoco: terrorismo, rapimento e l’assassinio di Aldo Moro in Italia, guerra fredda nel mondo e Enrico Berlinguer portava, nel frattempo, il partito comunista italiano dal 25% dei votanti al 34%, dunque, un consenso su tre.
Il film, prodotto da Sky e realizzato da Palomar, inizia con la vittoria al referendum sul divorzio (maggio 1974) e si conclude con la morte del segretario, al cui funerale vi furono milioni di cittadini: tantissime le bandiere rosse sventolate; si pensi che, dopo il funerale di Papa Giovanni Paolo II, fu il più importante della Storia d’Italia. Un uomo serio e timido, una persona coerente fino in fondo che ha lottato per gli ideali e l’etica; che ha creduto nei principi e nelle sue battaglie. Un uomo che amava il mare, il calcio, la lettura, la sua Sardegna, terra natale. Tante le interviste riportate nel film documentario: Michail Gorbaciov, Giorgio Napolitano, Eugenio Scalfari, Emanuele Malacuso, Pietro Ingrao, Monsignor Bettazzi e persino Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, che commenta così: «La parola ‘comunista’ in Italia l’associo a quella correttezza, a quella faccia, a quelle parole, a quell’onesta».
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Francesca Saveria Cimmino

Vice Direttore at Linkazzato.it
Nata a Napoli, si è laureata nel 2010-2011 in Conservazione dei beni demo-etno-antropologici; tesi di laurea in Antropologia visiva; relatore: Stefano Francia di Celle e correlatrice Helga Sanità. Nel 2012 ha frequentato a Roma, presso la Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi, un corso annuale di critica cinematografica, avente tra i docentiMassimo Causo e Simone Emiliani, e un corso trimestrale di sceneggiatura con Franco Ferrini. Ha partecipato anche ai seguenti workshops: produzione con Filmon Aggujaro, sceneggiatura con Demetrio Salvi, Ufficio Stampa con Francesco Carlo, girare un’intervista con Massimo Latini e scrivere per la tv con Massimo Cerofolini e Francesca Primavera e a Napoli un corso di dizione e speaker radiofonico con Jampa Serino, presso la scuola Cinemafiction.Nel 2012-2013 ha frequentato un corso di giornalismo cinematografico presso la Scuola di Cinema di Napoli con Giovanni Chianelli. Specializzanda in Imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione, ha conseguito uno stage in Ufficio Stampa con Roberto Conte, Capo Ufficio Stampa del Suor Orsola Benincasa. Nel 2013 ha partecipato al seminario “La freccia e il cerchio”, ideato e diretto da Edoardo Sant’Elia e il suo saggio è tra i testi selezionati per la pubblicazione del 2017. Oggi è redattrice presso Linkazzato.it, Campania Su Web e Corriere dello Spettacolo. Collabora inoltre con il sito Cinerunner.it.