venerdì 16 novembre 2018
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Al via al progetto Sanità code, un click per scoprire il rione

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Il progetto del cubo della cultura

Al via al progetto Sanità code nel rione Sanità di Napoli, dove la storia incontra la tecnologia. Una coppia di fatto, voluta e nata dalla collaborazione tra i cittadini e istituzioni. Un’unione fatta di pixel e mura di tufo, social network ed edicole votive, chiese, piazze e giardini e smartphone. Questo il progetto Sanità Code che permette con un click, grazie alla lettura dei qr code, di entrare nel Cubo della Cultura che ti trasporterà nei luoghi del Rione e te ne farà conoscere i segreti.

Il progetto, presentato questa mattina nella suggestiva cornice del Palazzo dello Spagnolo, nasce da parte di NAPOLI inVITA,  con l’obiettivo di creare  “percorsi esperienziali” volti a favorire la conoscenza a 360° dei molteplici aspetti di interesse del Rione.

Alla conferenza stampa di presentazione del progetto, presente Nino Daniele, Assessore alla Cultura,  Massimo Rippa, architetto, esperto del patrimonio artistico culturale del Rione Sanità; Clelio Alfinito, scenografo, curatore della “Mostra degli Abiti dello Spagnolo” e della costituenda “Collezione Totò”; Luigi Mingrone, Presidente dell’Associazione “NAPOLI inVITA”.

Ripartire dall’autenticità del rione, rispettandone la storia e le tradizioni e allo stesso tempo offrendo ai cittadini e turisti gli strumenti tecnologici per viverlo a 360°, un terreno fertile, quello in cui il principe della risata è nato e ha vissuto, e che va difeso e protetto dalla mano criminale della camorra e che merita gli onori della cronaca non per le esplosioni degli spari ma quelle di vitalità di una terra fatta di arte, cultura e passione.

Per maggiori info: http://www.napolinvita.com/arscode/

Arianna Esposito

Direttore responsabile Linkazzato at Linkazzato
Giornalista pubblicista dal 2012, una laurea in sociologia e una sconfinata passione per l’universo delle parole, bilanciata da una certa avversità per quello dei numeri. A chi mi chiede dove ho lasciato il filo, rispondo che il filo, quello del discorso, raramente lo perdo.