lunedì 19 novembre 2018
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Il dilemma dei posti auto. Viaggio tra parcheggiatori abusivi e strisce illegali

un auto parcheggiata nelle striscia blu

La vera piaga degli automobilisti napoletani è, senza ombra di dubbio, quella che riguarda i cosiddetti parcheggiatori abusivi. Questa nuova “classe operaia” è venuta alla ribalta da qualche anno anche se, a dir la verità, sono quasi sempre esistiti, e costringono l’automobilista a pagare illegalmente il parcheggio indipendentemente dalla zona in cui si lascia il veicolo. Ovviamente gli automobilisti hanno tutto il dovere di non pagare questa quota, che solitamente va da un  minimo di un euro ad un massimo di cinque euro, ma si vedono comunque costretti  se non vogliono trovare “scherzetti”, ovvero dispettucci, sulle proprie vetture.

Una vera camorra che esercita il suo più conosciuto mezzo: “l’estorsione ai cittadini”.

Ma il problema dei posti auto è ben più grave e si affaccia anche sulle aziende che controllano i parcheggi legali, ovvero le famosissime e famigerate “strisce blu”.  Ad esempio, facciamo finta, per assurdo, che anche le strisce blu siano illegali. Dato che ad occuparsi di tali posti auto sono aziende regolarmente autorizzate dalle istituzioni,  sarebbe una cosa illogica, vero?

E invece, in alcuni casi è proprio così. Basta dare un’ occhiata all’articolo 7 della Regolamentazione della circolazione nei centri abitati, in particolare alle voci comma 6 e comma 8:

Articolo 7, comma 6: “Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico”– . Dunque, le aree di parcheggio all’interno della carreggiata (quelle che poi sono più comuni) non sono legali

Articolo 7, comma 8: “Qualora il Comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta” -. Per ogni zona in cui ci sono le strisce blu deve esserci una zona limitrofa che consenta il posteggio del veicolo senza vincoli di pagamento (zone con strisce bianche).

A Napoli le aree che presentano strisce bianche sono assolutamente poche, se non addirittura nulle in numerosi quartieri. L’aspetto irritante quanto illegittimo è che siamo costretti a pagare il “grattino” anche quando non dovremmo e anche questa si potrebbe chiamare “estorsione” o quanto meno “presa in giro”.

Le strisce blu (abusive) ci tutelano dai parcheggiatori (abusivi anche loro)? Non pensateci molto, la risposta è no. Dunque,cosa succede se parcheggiate in una zona dove ci sono sia le strisce blu che il parcheggiatore abusivo?

Ecco a voi le varie opzioni:

– Se non si paga il grattino ma si paga il parcheggiatore, si corre il rischio di prendere la multa, oltre a quello di concorrere in un reato.

– Se non si paga il parcheggiatore ma si paga il grattino ci si ritrova senza multa ma con il parabrezza dell’auto distrutto dall’offeso abusivo.

– Se non si paga ne l’uno ne l’altro ci si ritrova  invischiato in un reato, con una multa e con dei danni esosi alla tanto amata vettura.

Insomma, chi paghi o quanto paghi a chi non importa. Alla fine l’importante, evidentemente, è che qualcuno venga pagato. Ma, a questo punto, sarebbe meglio se non esistessero nè le strisce blu, quelle illegali,  nè i parcheggiatori abusivi. Non trovate?

Vincenzo Nigri