lunedì 19 novembre 2018
Ultime notizie

PERCHE’ CI ARRABBIAMO?

arrabbiatoSulla rabbia si è sempre parlato e scritto molto ma, personalmente, quando sento parlare di rabbia mi viene in mente l’immagine di un uomo che non riesce a liberarsi né dalla sofferenza né dalla sua fonte.

Cosa potrebbe essere così tanto grave da farci soffrire e di conseguenza farci arrabbiare: delusione, esclusione, svalutazione, scorrettezza? Tutti questi termini hanno però solo accezioni personali che creano estrema difficoltà nella ricerca di un significato universale per riuscire ad alleggerirne la convivenza.

Che significato ha la rabbia nella nostra vita e da cosa o come viene alimentata? E’ da qui che bisognerebbe partire. Un’altra domanda che potremmo chiederci si riferisce alla qualità della vita di una persona che è continuamente arrabbiata. In virtù di ciò mi chiedo, che tipo di relazioni interpersonali questa persona intrattiene?

A queste domande, esistono anche  risposte.  E lo dico con convinzione. Bisognerebbe fermarsi e fermare anche la rabbia attraverso il silenzio e l’ ascolto del sé, mettere in moto il contatto con sé stessi, quel contatto che si è perso chissà quando, ove mai ci fosse già stato. La rabbia arriva spesso, ma quando? In quali circostanze ed occasioni? E soprattutto, con quale intensità?

L’aspetto su cui bisogna soffermarsi è la nostra capacità e disponibilità nel chiedersi: come mi sento, cosa penso e come mi comporto quando sono arrabbiato. Riesco a comunicare quest’emozione, oppure la violenza, il controllo o il risentimento prendono il sopravvento? Il giudizio, il silenzio, l’intolleranza, l’interpretazione ostacolano l’occasione per liberarsi da questa emozione distruttiva, eppure essa è quotidianamente, purtroppo, la nostra compagna di viaggio tanto nella vita professionale quanto nella vita privata.

 

Suzana Blazevic

Suzana Blazevic

Laureata in Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale S. Luigi (Na), ha conseguito il Diploma di Counsellor Centrato sulla Persona, Primo Livello presso L’Istituto dell’Approccio Centrato sulla Persona “Anna Gagliardi” (Na), Diploma di Counselor (registrato presso la S.I.Co. ), Diploma di Counselor Filosofico (riconosciuto dalla SICOf e accreditata dalla SICo) presso MetisSoc.Coop. Di Sol. Sociale Onlus (Na) ed un Master inCounseling Filosofico per bambini ed adolescenti presso Metis.Ha inoltre ottenuto un Diploma della Riabilitazione, specializzata nel trattamento del bambino con Paralisi Cerebrali Infantili ed altre forme di lesioni neurologichepresso Centro studi e formazionepermanente “Antoniano” di Ercolano.“Ogni persona che incontri sta lottando con i propri problemi. Sii gentile con lei. Non potrai risolverli al suo posto ma la tua gentilezza forse la incoraggerà a non rinunciare. La tua gentilezza può essere il miracolo che stava aspettando. Spesso, senza saperlo, facciamo veri miracoli.” Charlie Chaplin
A partire da questa affermazione di C. Chaplin, il mio lavoro di terapista della neuro riabilitazione rappresenta una vera e propria immersione nelle problematiche e nelle difficoltà umane, nella malattia e quindi nel dolore e nella sofferenza. Pur non immaginando minimamente che in futuro sarei diventata counselor, per me il lavoro era già un “saper essere in relazione con”, un saper ascoltare e comprendere l’altro. Dal mondo “scientifico” i miei studi si sono spostati in ambito filosofico- teologico, e questo ha aggiunto “un tassello” in più sia per la mia formazione, che per la mia crescita personale, ma soprattutto mi hanno consentito di comprendere sempre di più l’essere umano.