martedì 20 novembre 2018
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Pedofilia: la visione delle violenze approda in live-streaming

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Pedo-pornografia via web. Foto: altarimini.it

La depravazione dell’essere umano non ha limiti: ancora una volta vittime della follia più oscura e malvagia, sono i bambini. Un’agghiacciante segnalazione proveniente dall’Inghilterra denuncia un nuovo e sconcertante allarme pedofilia. Questa volta, le menti malate dei pedofili hanno fatto sì che l’orrendo crimine sessuale sia diventato una sorta di “spettacolo”, una specie di “cabaret” destinato ad un pubblico di altrettanti criminali. Nello specifico, si tratta della visione di attività pedo-pornografiche in diretta mediante servizi di live-streaming come Skype. Il “delitto” è stato riconosciuto come la maggiore minaccia in ascesa tra i crimini sessuali subiti dai più piccoli, registrando un accrescimento che ha raggiunto l’esorbitante cifra di 70mila tra immagini e video condivisi dai pedofili nello scorso anno. Ma chi sono questi pedofili? In genere sono “persone” che durante le vacanze all’estero, specialmente in paesi poveri, entrano in contatto con famiglie spietate e fragili in modo da organizzare la visione degli abusi sessuali sui minori via webcam al loro ritorno in Gran Bretagna, in poche parole preparano una vera e propria “scaletta” degli orrori da lanciare in diretta.

La segnalazione proviene dal CEOP, il Child Exploitation and Online Protection Centre, che come riportato dall’Indipendent, ha dichiarato: “La minaccia è emersa a causa del maggior utilizzo globale di internet ad alta velocità e delle enormi differenze di reddito tra i pedofili britannici e i poveri del mondo”, sottolineando in particolar modo il carattere internazionale del traffico di filmati pedo-pornografici. E le preoccupazioni crescono ancor di più in vista dei mondiali di calcio in Brasile nel 2014. Il CEOP a tal proposito prevede che circa 190mila bambini saranno sfruttati e violentati da sconosciuti o familiari diversi dai loro genitori prima di raggiungere i 18 anni. In più dai dati è anche emerso che, nel 2012, circa 50mila persone nel Regno Unito sono state implicate nei download e nelle condivisioni di immagini sessuali di bambini. Ancora vite innocenti rovinate, ancora infanzie strappate, ancora urla disperate di bambini abusati. Una realtà vergognosa, orrenda e scioccante che non lascia spazio a commenti ma fomenta, per l’ennesima volta, tanto odio e rabbia da parte di chi possiede ancora una coscienza.

 

Bruna Di Matteo