venerdì 16 novembre 2018
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Pebble: arriva l’orologio del domani

fonte foto: slashgear.com

fonte foto: slashgear.com

Pebble è uno smartwatch ideato dalla Pebble Technology di Eric Migicovsky. Un semplicissimo orologio dall’aspetto gradevole, eppure è tutto tranne che un banale accessorio. Sul lato destro ci sono i pulsanti per navigare, sul lato sinistro la retroilluminazione.  Tra le sue funzioni i contapassi, la memo vocale, fotocamera, videocamera, messaggi, chiamate, notifiche ed email.

Pesa quaranta grammi ed è impermeabile fino a cinque atmosfere.  In Italia non è ancora disponibile  ma può essere acquistato on-line sul sito del produttore. Dunque un orologio tutto fare, un oggetto onnipotente. In America costa circa 150 dollari e sembra essere un paradosso viste le sue polifunzionalità.

Del resto, in una società cross-mediale, trans-mediale, come quella odierna, sembrava quasi assurdo pensare ancora ad un semplice swatch, rolex, o peggio, all’antico e affascinante orologio con il pendolo. Rimarrà il “cucù” probabilmente e stavolta non avviserà di ogni mezz’ora trascorsa, bensì di ogni messaggio ricevuto, di ogni cosa da fare e da dire. Questo per non farci mancare nulla. C’è solo un po’ di perplessità nel pensare a quanto effettivamente possa essere di qualità tale piccolo gioiello tecnologico; eppure non c’è dubbio sul fatto che ormai se non si è al passo con l’era digitale si è esclusi da un sistema ampio e complesso.

Un tempo si parlava del termine “futuro”; oggi invece sembra essere solo un “domani”e questo fa paura.

                                                                                                   Francesca Saveria Cimmino

Francesca Saveria Cimmino

Vice Direttore at Linkazzato.it
Nata a Napoli, si è laureata nel 2010-2011 in Conservazione dei beni demo-etno-antropologici; tesi di laurea in Antropologia visiva; relatore: Stefano Francia di Celle e correlatrice Helga Sanità. Nel 2012 ha frequentato a Roma, presso la Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi, un corso annuale di critica cinematografica, avente tra i docentiMassimo Causo e Simone Emiliani, e un corso trimestrale di sceneggiatura con Franco Ferrini. Ha partecipato anche ai seguenti workshops: produzione con Filmon Aggujaro, sceneggiatura con Demetrio Salvi, Ufficio Stampa con Francesco Carlo, girare un’intervista con Massimo Latini e scrivere per la tv con Massimo Cerofolini e Francesca Primavera e a Napoli un corso di dizione e speaker radiofonico con Jampa Serino, presso la scuola Cinemafiction.Nel 2012-2013 ha frequentato un corso di giornalismo cinematografico presso la Scuola di Cinema di Napoli con Giovanni Chianelli. Specializzanda in Imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione, ha conseguito uno stage in Ufficio Stampa con Roberto Conte, Capo Ufficio Stampa del Suor Orsola Benincasa. Nel 2013 ha partecipato al seminario “La freccia e il cerchio”, ideato e diretto da Edoardo Sant’Elia e il suo saggio è tra i testi selezionati per la pubblicazione del 2017. Oggi è redattrice presso Linkazzato.it, Campania Su Web e Corriere dello Spettacolo. Collabora inoltre con il sito Cinerunner.it.