martedì 20 novembre 2018
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Siena celebra il semiologo Omar Calabrese

foto articolo omaggio calabrese

Il semiologo Omar Calabrese. Foto: ilsole24ore.com

Ad un anno dalla scomparsa del semiologo Omar Calabrese, si svolgerà all’Università  di Siena, giovedì 11 e venerdì 12 aprile 2013, il convegno internazionale di semiotica ”Figurare l’indistinto‘, concepito dallo stesso Calabrese insieme a Denis Bertrand e all’Università di Parigi e realizzato dai suoi colleghi e dai suoi seguaci. Gli stessi colleghi che giovedì alle 17 gli renderanno un omaggio, nell’incontro Serio ludere – Omar calabrese, la gioia dell’invenzione, celebrandolo come studioso, saggista, professore universitario ed intellettuale impegnato nella politica e nella società. Attraverso episodi della vita personale, Sebastiano Bagnara, Maurizio Bettini, Maurizio Boldrini, Stefano Jacoviello, Marino Livolsi ricorderanno gli anni della fondazione del corso di laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena, i saggi di Omar Calabrese e i suoi studi sui mass media, il ruolo nella politica nazionale e locale, il fervore nell’ ambito della cultura come la creazione di riviste o la cura di mostre artistiche.

I due giorni rivolti al convegno scientifico ”Figurare l’indistinto – semiotica e semi-simbolico III” riuniscono semiologi e teorici dell’ arte italiani e stranieri per riflettere sulla natura del vago, ovvero su quel ”non so ché” di atmosfere, climi e auree che regalano toni unici alle opere visive, letterarie o musicali che allo stesso tempo sembrano sfuggire a una rigida categorizzazione semantica. Inoltre, le due giornate serviranno a focalizzare tale problematica sia dal punto di vista teorico che analitico, raffigurando un campo di ricerca che incontra numerose discipline come la semiotica, la teoria del cinema, la critica letteraria, la storia dell’arte. Gli appuntamenti, si terranno presso la Scuola superiore Santa Chiara, e segnano la conclusione del ciclo di conferenze su Semiotica e Teoria dell’immagine organizzato dall’Università’ di Siena per mantenere vivi gli insegnamenti di Calabrese e approfondirne i principali modelli di ricerca scientifica.

 

Bruna Di Matteo