venerdì 29 Maggio 2020
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Nuove regole per il calcio

Il calcio si dà nuove regole

Mentre si attende al più presto che la pandemia lasci il paese alla sua normalità, nascono nuove regole per il gioco del calcio. Se ci sarà la ripresa dei campionati dopo la pandemia, tali novità potrebbero essere utilizzate già da subito e sicuramente saranno operative dalla prossima stagione. Le variazioni alle regole del gioco infatti entrano sempre in vigore il 1 giugno, salvo eccezioni, ma la prosecuzione della stagione attuale, oltre i termini previsti, potrebbe spingere verso un’applicazione immediata. L’IFAB (International Football Association Board), però, relativamente a tale eventualità, ha espressamente previsto libertà di scelta per le singole federazioni.
Nonostante lo stop forzato a causa del coronavirus, il calcio va comunque avanti adottando modifiche, o meglio aggiustamenti, al regolamento, applicabili già dalla stagione 2020/2021. Decisioni assunte a febbraio e rese ufficiali in questi giorni dall’IFAB, l’organismo che delibera sulle variazioni delle regole del calcio.

Tre le novità più importanti

Tre sono le novità più importanti oltre ad altre particolarità inserite nel regolamento.

La prima modifica riguarda il fallo di mano dell’attaccante: nel caso sia accidentale, sarà penalizzato solo se da quel contatto discenderà una rete o una chiara opportunità per la sua squadra. Al fine di determinare chiaramente il fallo di mano, l’IFAB definisce il limite del braccio all’ascella, lasciando libera la spalla.

La seconda fa riferimento ai rigori analizzati dalla prospettiva dell’estremo difensore. Prima, ogni violazione delle regole da parte del portiere comportava la ripetizione di un rigore non trasformato. Adesso, invece, qualora il portiere si muovesse irregolarmente prima del penalty, il rigore sarà ripetuto solo nel caso in cui tale infrazione abbiachiaramente influenzato il tiratore.
Inoltre dopo la prima infrazione di questo tipo il portiere sarà richiamato, anziché ammonito, e sanzionato col cartellino giallo dalla seconda infrazione in poi. Tuttavia in caso di infrazioni contemporanee dell’attaccante che calcia dal dischetto e del portiere, si procederà a dare il giallo solo all’attaccante. Ulteriore dettaglio relativo al punto riguarda i cartellini gialli mostrati, ad uno stesso giocatore, durante la gara e quelli ricevuti durante i rigori concessi a fine partita. Tali ammonizioni non si sommano più, appariranno nel registro dell’arbitro come due cartellini singoli e non varranno come espulsione. In tal modo si verranno ad evitare gli spiacevoli episodi di allontanamenti a fine gara.

L’ultima variazione riguarda la discrezionalità dell’arbitro, esortato a fare maggiore riferimento al Var, spingendolo ad usarlo di più andando più spesso al monitor. Si invitano infatti gli arbitri ad utilizzare la tecnologia ripetutamente, soprattutto quando l’azione da rivedere richiede valutazioni soggettive. Il Consiglio internazionale però non ha ritenuto opportuno consentire l’accesso alla procedura decisionale, negando di conoscere le conversazioni tra gli arbitri durante la revisione di un’azione.

Atre particolarità inserite nel regolamento

Inoltre, tra le altre regole, è stato chiarito che nel caso in cui un fallo interrompa una promettente azione di gioco, dove l’arbitro conceda il vantaggio o un calcio di punizione, battuto velocemente, nessun cartellino giallo sarà esibito all’autore dell’infrazione.
Così come seil portiere “alza” il pallone a un compagno che gliela passa di testa o di petto, affinché il portiere possa riprenderla con le mani, non è prevista la sanzione del giallo almeno la prima volta.
L’ammonizione, invece, verrà inferta al calciatore che non rispetta la distanza di quattro metri dalla rimessa dell’arbitro ed al portiere che giochi in modo irregolare la palla una seconda volta dopo aver ripreso il gioco.
Infine il tocco di mano volontario di un difensore sarà considerata “giocata volontaria” nel determinare il fuorigioco.

Rosa Maria Testa

Appassionata del Napoli e della città. Laureata in Giurisprudenza, lavoro presso l'Università "L. Vanvitelli" ma amo confrontarmi con nuove sfide: se lo pensi, lo puoi fare.

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