domenica 18 novembre 2018
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“Noi Vivi” la voce dei sopravvisuti alla guerra nella nuova piece di NarteA

 

photoDomenica 22 dicembre (ore 19:00 e ore 21:00 Vico del Grottone n°4 ingresso 15 euro su prenotazione 339.7020849 – 334.6227785) per la prima volta in scena il nuovo spettacolo dell’associazione culturale NarteA, “Noi Vivi” per la regia di Antimo Casertano e Febo Quercia, scritto dallo stesso Quercia, un evento inedito itinerante realizzato in collaborazione con il Tunnel Borbonico di Napoli in omaggio alla memoria storica delle Quattro Giornate di Napoli, ricordate tra l’altro tramite una rassegna lo scorso novembre.

“Noi Vivi” è una pièce teatrale che promette di catapultare il pubblico nel periodo della seconda guerra mondiale, ed in particolare nei rifugi bellici del Tunnel Borbonico per rivivere sulla propria “pelle” il drammatico periodo della seconda guerra mondiale, mettendo in scena la paura, i moti più oscuri della natura umana che escono fuori solo nei momenti più tragici come il pericolo di morire. Nelle antiche grotte “gialle” del Tunnel Borbonico di Napoli il pubblico sarà proiettato direttamente sul palcoscenico della pièce teatrale, in modo da sentirsi parte integrante della “storia”.
 Dopo il successo di “Tommasaniello, passione e confusione”, NarteA presenta questo nuovo spettacolo, per celebrare la memoria storica napoletana della seconda guerra mondiale, in cui  ogni giorno diventava difficile sopravvivere all’arida tragedia di quegli anni. “Immaginate la folla che divampa per la strada, la paura che prende il sopravvento, ma non c’è tempo per pensare! Bisogna fuggire, raccogliere velocemente in un lenzuolo le cose più “utili” e trovare rifugio nell’unico posto dove forse ci si può salvare – con queste parole Febo Quercia, direttore artistico di NarteA, introduce lo spettacolo – Questo spettacolo sarà qualcosa di molto diverso, sono previsti sette attori in scena ed il fattore emotivo sarà il vero protagonista, grazie anche al supporto organizzativo del Tunnel Borbonico”. Nel lontano periodo bellico, tutti cercavano di aggrapparsi al grembo materno della Napoli di “sotto” per scampare la morte, il Tunnel Borbonico fu una di queste cavità tufacee adibite a ricoveri antiaerei, luoghi dove la speranza di non perdere il respiro restava accesa.

Caterina Piscitelli