venerdì 16 novembre 2018
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“Napoli tra le mani”: come avvicinare disabili e stranieri ai beni culturali

Nap tra le mani

Napoli tra le mani” è un progetto realizzato per avvicinare persone con disabilità al mondo dell’arte e dei beni culturali, attraverso un ciclo mensile di visite presso i migliori luoghi di cultura della città partenopea. Il programma, ottenuto dalla collaborazione tra Università, Soprintendenze e Associazioni, partirà a gennaio e terminerà a dicembre 2014. È stato possibile ideare e realizzare il progetto grazie all’unione delle forze di: il SAAD (Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità) dell’Università Suor Orsola Benincasa, le tre Soprintendenze napoletane (Beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etno-antropologici; Beni archeologici di Napoli e Pompei e Polo Museale), le 13 strutture museali e siti culturali, (tra cui citiamo il Duomo e Cappella del Tesoro, le Catacombe di S. Gennaro, la Certosa e il Museo Nazionale di San Martino, il Palazzo Reale, il Museo di Capodimonte, la Basilica di Santa Maria alla Sanità e Tunnel Borbonico), e le associazioni a carattere nazionale che si occupano di persone con disabilità (U.N.I.Vo.C, ENS, U.I.C.I, DPI).

“Napoli tra le mani” si propone di offrire itinerari tattilo-narrativi a persone con disabilità visive e/o uditive. Ma si preoccupa anche di consentire l’accesso nei luoghi di cultura alle comunità di stranieri, che troppo spesso riscontrano difficoltà a conoscere o comprendere il valore di certi patrimoni storici e artistici.  Lo scopo, quindi è superare le barriere della diversità, rendendo la cultura fruibile e raggiungibile per tutti.

                                                                                                                                                                                                   Francesca Saveria Cimmino

Francesca Saveria Cimmino

Vice Direttore at Linkazzato.it
Nata a Napoli, si è laureata nel 2010-2011 in Conservazione dei beni demo-etno-antropologici; tesi di laurea in Antropologia visiva; relatore: Stefano Francia di Celle e correlatrice Helga Sanità. Nel 2012 ha frequentato a Roma, presso la Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi, un corso annuale di critica cinematografica, avente tra i docentiMassimo Causo e Simone Emiliani, e un corso trimestrale di sceneggiatura con Franco Ferrini. Ha partecipato anche ai seguenti workshops: produzione con Filmon Aggujaro, sceneggiatura con Demetrio Salvi, Ufficio Stampa con Francesco Carlo, girare un’intervista con Massimo Latini e scrivere per la tv con Massimo Cerofolini e Francesca Primavera e a Napoli un corso di dizione e speaker radiofonico con Jampa Serino, presso la scuola Cinemafiction.Nel 2012-2013 ha frequentato un corso di giornalismo cinematografico presso la Scuola di Cinema di Napoli con Giovanni Chianelli. Specializzanda in Imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione, ha conseguito uno stage in Ufficio Stampa con Roberto Conte, Capo Ufficio Stampa del Suor Orsola Benincasa. Nel 2013 ha partecipato al seminario “La freccia e il cerchio”, ideato e diretto da Edoardo Sant’Elia e il suo saggio è tra i testi selezionati per la pubblicazione del 2017. Oggi è redattrice presso Linkazzato.it, Campania Su Web e Corriere dello Spettacolo. Collabora inoltre con il sito Cinerunner.it.