venerdì 5 Marzo 2021
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“Napoli tra le mani”: come avvicinare disabili e stranieri ai beni culturali

Nap tra le mani

Napoli tra le mani” è un progetto realizzato per avvicinare persone con disabilità al mondo dell’arte e dei beni culturali, attraverso un ciclo mensile di visite presso i migliori luoghi di cultura della città partenopea. Il programma, ottenuto dalla collaborazione tra Università, Soprintendenze e Associazioni, partirà a gennaio e terminerà a dicembre 2014. È stato possibile ideare e realizzare il progetto grazie all’unione delle forze di: il SAAD (Servizio di Ateneo per le Attività degli studenti con Disabilità) dell’Università Suor Orsola Benincasa, le tre Soprintendenze napoletane (Beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici ed etno-antropologici; Beni archeologici di Napoli e Pompei e Polo Museale), le 13 strutture museali e siti culturali, (tra cui citiamo il Duomo e Cappella del Tesoro, le Catacombe di S. Gennaro, la Certosa e il Museo Nazionale di San Martino, il Palazzo Reale, il Museo di Capodimonte, la Basilica di Santa Maria alla Sanità e Tunnel Borbonico), e le associazioni a carattere nazionale che si occupano di persone con disabilità (U.N.I.Vo.C, ENS, U.I.C.I, DPI).

“Napoli tra le mani” si propone di offrire itinerari tattilo-narrativi a persone con disabilità visive e/o uditive. Ma si preoccupa anche di consentire l’accesso nei luoghi di cultura alle comunità di stranieri, che troppo spesso riscontrano difficoltà a conoscere o comprendere il valore di certi patrimoni storici e artistici.  Lo scopo, quindi è superare le barriere della diversità, rendendo la cultura fruibile e raggiungibile per tutti.

                                                                                                                                                                                                   Francesca Saveria Cimmino

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