martedì 20 novembre 2018
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Napoli nel sociale, è ora di attivarsi: Nuove iniziative sul territorio cittadino – GUARDA VIDEO

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Senza fissa dimora. Foto: occhioche.it

Napoli è una città difficile, si sa, ricca di problemi, disagi ed ingiustizie. In mezzo a questo “mare” in tempesta, esistono delle “ancore di salvezza”: persone che si impegnano per il bene comune e che non dimenticano i meno fortunati. Una categoria rappresentata dai senza tetto, dai disagiati, dalle famiglie in difficoltà e dagli anziani. Cittadini, questi, il più delle volte invisibili e su le cui spalle i problemi quotidiani sembrano ancor più pesanti. Ma Napoli si muove e pensa a loro, come dimostrano le nuove iniziative per le attività sociali sul territorio cittadino. A parlarne, ai microfoni de Linkazzato.it, è Francesco Maglione portavoce e promotore dei nuovi progetti rivolti ai senza fissa dimora ed agli anziani, in collaborazione con la Caritas e la diocesi cittadina. L’obiettivo non è solo cercare di sostenere queste persone attraverso il sostentamento quotidiano ma principalmente si mira al loro reinserimento nella società.

Le nuove idee e proposte hanno in serbo alcune novità. Come spiegato da Maglione, infatti, si cerca di realizzare una sorta di “Censimento dei senza fissa dimora. Ovvero, raccogliere le loro capacità e le loro esigenze non solo fisiche ma anche di tipo organizzativo e portarle sulla rete, su internet. Dare loro la possibilità di essere visibili e dare anche l’opportunità a chi vuole offrire loro un valido aiuto, un valido sostentamento anche per opportunità occasionali di lavoro, di sapere che ci sono queste persone che possono essere impiegate in attività del genere. Ciò darebbe loro non solo il sostegno economico ma anche la dignità umana che qualcuno ha perso da tempo”. Iniziative che non solo mirano al coinvolgimento di associazioni profit e no profit ma anche delle strutture religiose. In particolare, la scorsa settimana è avvenuto un incontro con padre Giordano, priore della basilica di San Domenico Maggiore. Un incontro “embrionale” ma che pone le basi per costruire qualcosa di concreto; per dividersi i compiti e le capacità, avendo come comune denominatore le esigenze dei senza fissa dimora e degli anziani.
Tra le tante novità in fase di pianificazione, spicca la volontà di avviare dei corsi di informatizzazione di base a favore dei disagiati, perché “oggigiorno saper usare il computer può essere un’opportunità che dobbiamo dare a tutti, per far sì che loro si aprano sul mondo del lavoro”. I progetti sono rivolti a tutti i napoletani, a tutti coloro che vogliono adoperarsi concretamente per rendere più umana e dignitosa la condizione dei meno fortunati. Per farlo, non servono capacità né somme di denaro: basta mettere a disposizione la propria volontà, esperienza e voglia di fare. L’importante, infine, è lavorare in sinergia, tutti insieme, per non disperdere energie preziose. Energie che possono essere incanalate in un unico e comune obiettivo: il bene di quella parte dimenticata di Napoli. Una parte che non è ancora morta, che può ancora ritornare a vivere; una parte che serve e che può contribuire ancora concretamente e praticamente al benessere della città.

Intervista a Francesco Maglione, promotore attività sociali per senza fissa dimora ed anziani

La diretta radiofonica su radio Kisskiss Napoli

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Bruna Di Matteo