martedì 13 novembre 2018
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Il Napoli asfalta la Roma e vola in finale

higuainChe fosse la serata perfetta ce n’eravamo accorti fin da subito, in città si respira un clima di festa quasi ad anticipare quello che poi accadrà in serata, e nemmeno il piccolo acquazzone poco prima dell’inizio del match sembra rovinare la magica atmosfera. Il San Paolo è pieno come un uovo, e i giallorossi capiscono che sarà una serata durissima appena mettono piede in campo per cominciare il riscaldamento. I 45.000 (per la questura) accorsi al San Paolo come da tradizione li subissano di fischi, sarà questo il leit-motiv della partita per i giallorossi.
Arriviamo così alle 20:45 quando il Sig. Rocchi di Firenze da inizio alle ostilità. Immagino vi stiate chiedendo che ci faccia un arbitro di Firenze ad arbitrare la semifinale di Coppa Italia sapendo già che una delle finaliste è proprio la Fiorentina. Ce lo siamo chiesti in tanti, misteri della Lega e dell’Aia che avrebbero potuto con maggior buon senso sostituire l’arbitro designato con uno magari nato a Casalpusterlengo. Pronti via e gli azzurri fanno subito capire che vogliono la finale. Minuto 1 Hamsik bussa alla porta di De Sanctis ma il tiro è debole e si spegne tra le braccia del numero uno giallorosso. La Roma a sua volta vuole dimostrare di non essere venuta a Napoli in gita e al minuto 3 sfiora il goal con Destro liberato a pochi metri dalla porta sul quale Reina compie un vero e proprio miracolo. Lo spagnolo resta a terra tramortito dal colpo subito in spaccata dall’attaccante capitolino, ma dopo pochi minuti si riprende tra l’ovazione del San Paolo. Passato lo spavento il Napoli torna a fare la partita e al minuto 15 Mertens approfitta di un errore di De Rossi e si invola verso la porta, su di lui interviene duro Benatia con un intervento da cartellino arancione, Rocchi non è dello stesso avviso e ammonisce soltanto il marocchino. Il Napoli alla ricerca del goal qualificazione ci prova prima con Higuain e poi con Hamsik, senza trovare grossa fortuna. La Roma risponde con un ficcante contropiede sul quale prima Gervinho si fa ribattere il tiro da Albiol e poi sul rimpallo Ljajic da pochi metri non centra la porta. Al minuto 32 la svolta della gara: Maggio dalla destra sceglie la giornata giusta per azzeccare un cross decente, il pallone è delizioso per Callejon che ricorda a tutti di essere attaccante vero ed incorna di prepotenza nell’angolino. Napoli in vantaggio e San Paolo in delirio.
La Roma frastornata dal vantaggio partenopeo rischia di capitolare tre minuti dopo, quando su uno splendido contropiede Higuain serve Hamsik che vede fuori dai pali De Sanctis e prova a beffarlo con un pallonetto delizioso che si spegne di poco alto sopra la trasversale. La prima frazione di gioco scivola via senza grandi ulteriori sussulti dopo il minuto di recupero concesso dall’arbitro toscano.
Nel secondo tempo gli azzurri entrano più cattivi di prima, e già al minuto 47 vanno vicinissimi al raddoppio: doppia triangolazione tra Higuain e Callejon con lo spagnolo che va al tiro da posizione favorevolissima, De Sanctis salva come può. Sul susseguente corner nasce il raddoppio azzurro: Jorginho spizza allungando la traiettoria del corner, sul pallone si avventa Higuain che come un falco manda il pallone in fondo al sacco con un preciso colpo di testa, proprio quando fa il suo ingresso in tribuna l’idolo di sempre di ogni tifoso partenopeo, Diego Armando Maradona. Il San Paolo è una bolgia, si alzano fortissimi i cori per il D10S e la Roma sembra un pugile suonato. Nemmeno il tempo di mettere il pallone al centro del campo che il Napoli grazie ad uno straordinario Jorginho servito tra le linee da un grandissimo Mertens firma la rete di quello che sarà il definitivo 3-0. Maradona esulta in tribuna e mostra alle telecamere il numero tre con la mano destra.
A questo punto i giallorossi provano a sparare le loro ultime cartucce, Garcia inserisce nell’ordine Maicon, Florenzi e Totti e i giallorossi troverebbero anche il goal con Strootman peccato che, per dirla alla Benitez, il goal giallorosso non sia “legale col numero 6 romanista pescato in posizione di offside. Il Napoli controlla in scioltezza la gara e la Roma ci prova con orgoglio fino alla fine, prima col capitano Totti e poi con Destro. Gli azzurri ripartono in contropiede e potrebbero fare davvero male con Hamsik che di testa alza sulla traversa. I giallorossi nervosi restano in 10 nel finale di gara per l’espulsione per proteste di StrootmanBenitez avendo ormai la finale in tasca tira fuori Hamsik, Jorginho e Higuain (questi ultimi diffidati) per far posto a Behrami, Insigne ed il nuovo acquisto Henrique. Il match si conclude dopo 3 minuti di recupero tra gli olè del pubblico ad irridere l’avversario.
  
I giallorossi non potranno fregiarsi della stella d’argento, che si appone sulla maglia quando si conquista la decima Coppa Italia. Il Napoli vola in finale dove incontrerà la Fiorentina di Montella  in gara unica allo stadio Olimpico di Roma il 3 o 7 maggio, ad oggi non vi è ancora certezza sulla data del match.
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