mercoledì 14 novembre 2018
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Napoli, il lunedì delle proteste

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Proteste a Napoli. Foto: ansa.it

Un lunedì all’insegna delle contestazioni: circa 200 dipendenti della “Napoli Sociale”, società  partecipata del Comune di Napoli, hanno manifestato, stamane, davanti Palazzo San Giacomo, sede del Municipio, chiedendo un incontro con il sindaco Luigi De Magistris. La protesta è stata sollevata per il mancato pagamento di diversi mesi di stipendio. Nel corso del presidio ci sono stati anche momenti di tensione con la Polizia. La “Napoli Sociale” si occupa, in particolare, di assistenza scolastica a ragazzi disabili, trasporto di persone con handicap e sostegno ad anziani. Contemporaneamente, in altre zone della città , ci sono state altre manifestazioni: un gruppetto di lavoratori del Cub, il Consorzio unico di bacino, che si occupano di raccolta rifiuti, è entrato all’interno del Duomo di Napoli per imprimere attenzione sulla loro vertenza.
I dipendenti Astir, società  in house della Regione che si occupano di bonifiche, si sono radunati davanti alla sede del Consiglio regionale mentre un gruppo di lavoratori di una società di vigilanza privata si è piazzata fuori alla sede della giunta regionale. E non solo, in questo inizio settimana “di fuoco” è stato indetto anche lo sciopero, di quattro ore (dalle ore 9:00 alle ore 13:00), dei trasporti pubblici , manifestazione sancita per il rinnovo del contratto nazionale. I sindacati reclamano, infatti, “aumenti contrattuali dignitosi, in linea con quelli europei e con il costo reale della vita (almeno 180 €)” e maggiori garanzie a tutela dei diritti e delle condizioni di lavoro dei dipendenti. Il 14,5% degli autobus dell’Anm, l’Azienda napoletana mobilità, è rientrato nei depositi per effetto della protesta di categoria proclamata dall’Usb. Mentre hanno funzionato a pieno regime, le funicolari, la linea 1 e 6 della metropolitana. Regolare anche il servizio della Linea 2 della metro.

 

Bruna Di Matteo