giovedì 15 novembre 2018
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Napoli, mezzi pubblici in tilt e tensioni: i ferrovieri vogliono essere tutelati

foto articolo mezzi in tilt a napoli

Caos a Napoli. Foto: lacampaniagiovane.it

A Napoli i mezzi pubblici sono nel completo caos e tra i cittadini, ormai esauriti, cominciano a trapelare i primi segni di insofferenza. Metropolitane, Circumvesuviane, tram e bus sono attualmente inutilizzabili dagli utenti, in balia di corse saltate, ritardi, sovraffollamenti ed ore ed ore di attesa. In particolare, per quanto riguarda l’ANM (Azienda Napoletana Mobilità) anche stamattina si è rivelata una vera e propria “tragedia” per i napoletani che da piazza Garibaldi erano diretti alle zone del centro. I mezzi di trasporto come l’1, l’R2 ed il 202 erano, infatti, iperaffollati; talmente pieni da non permettere ai passeggeri di salirvi. Contemporaneamente, di conseguenza, sotto le pensiline il numero di persone in disperata attesa si moltiplicava, raggiungendo addirittura le centinaia. Disservizi, questi, presenti ormai da diversi giorni e che stanno sfociando inevitabilmente in tensioni e violente liti da parte dei tanti pendolari e studenti costretti a rallentamenti e forti ritardi rispettivamente sui luoghi di lavoro e di studio.
Momenti di tensione che non hanno risparmiato nemmeno le ferrovie, oppresse dalla medesima condizione. Proprio per questo i ferrovieri della Circumvesuviana appartenenti al sindacato Orsa, vittime di continue aggressioni verbali, invettive e litigi, hanno chiesto al prefetto ed al questore di Napoli “Il presenziamento delle forze dell’ordine dal pomeriggio fino alla serata di tutti i giorni a tutela dell’incolumità del personale che lavora nella stazione di Napoli Porta Nolana”. Le difficoltà, nello specifico, sono dovute alla mancanza del materiale rotabile ed ai ripetuti guasti che in questi giorni di forti piogge sono, senza dubbio, aumentati. La gente è ormai esasperata ed “I continui principi d’incendio che accadono sempre più di frequente sui treni della ex Circumvesuviana ne sono una prova”, come affermato dai sindacalisti. Ai napoletani non rimane, dunque, che affidarsi ai taxi o alle proprie automobili…sempre che il traffico lo permetta.

 

Massimiliano Notaro