mercoledì 21 novembre 2018
Ultime notizie

Memoria e futuro del Sud: intervista ai promotori e partecipanti dell’incontro


Il temporale estivo non ha scoraggiato i partecipanti al dibattito sul tema “La Nostra Terra e la sua Memoria, una sfida per il nostro futuro”, tenutosi nella sala consiliare Silvia Ruotolo di via Morghen a Napoli.
Al centro dell’incontro un confronto sul tema della questione meridionale, un dibattito a più voci, promosso da Roberto Natale, imprenditore e artefice della manifestazione, con gli interventi di con Marco Esposito, giornalista de Il Mattino, lo storico  Emanuele Felice  e il presidente del Movimento Neoborbonico,
Gennaro De Crescenzo.
E volendo riprendere le parole di quest’ultimo che riassumono a grandi linee gli obiettivi dell’incontro: “Per la prima volta, dopo 150 anni c’è una consapevolezza diversa della Storia del Sud”.
Da qui è giusto dunque ripartire e recuperare quella cultura e quell’orgoglio che nel tempo è andato perso e che non è stato trasmesso come avrebbe dovuto neanche attraverso i tanti libri di storia che non rendono giustizia al vero corso degli eventi, come sottolinea anche Roberto Natale, deus ex machina e moderatore  dell’incontro che ribadisce come “Il movimento neoborbonico stia cercando di riportare a galla la vera storia”.
Ed è quanto è emerso nel corso dell’incontro che è partito dalle riflessioni contenute nel libro “Perché il Sud è rimasto indietro”, scritto dallo storico Emanuele Felice ed edito dalla casa editrice Il Mulino.
E come lo stesso Felice ci dice, la sua tesi si richiama al movimento meridionalista classico, attualizzato fino ai nostri giorni, grazie a un quadro statistico quantitativo che prova determinate tesi sostenute dallo studioso.
In definitiva quello che è venuto fuori è stato un interessante confronto tra tesi, affermazioni e riflessioni, tutte riferite all’annosa questione del Meridione e della sua evoluzione nel corso degli anni che può e deve essere riscoperta a partire anche dalle nuove generazioni.