giovedì 15 novembre 2018
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Il 14 e 15 giugno, svendita dei beni della libreria Loffredo

Quadri in Vetrina Libreria LoffredoE’ stata fissata dai curatori per i giorni 14 e 15 giugno la vendita dei beni della libreria Loffredo nei locali di via Kerbaker, 19/21, lo annuncia Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari,  particolarmente impegnato nel tentativo di salvare la storica libreria vomerese.
Un manifesto affisso sull’ingresso, con la saracinesca abbassata dal 28 maggio scorso, annuncia tale vendita, decretando di fatto l’impossibilità di poter salvare la libreria in questione, anche trasferendola in altri locali, così come era stato ipotizzato nei mesi scorsi.
“Si assisterà alle stesse scene di quando nel settembre 2012 ci fu la vendita dei beni fallimentari della libreria Guida Merliani – afferma Capodanno -, con tante persone a fare ressa per accedere e comprare libri a prezzi presumibilmente notevolmente ridotti secondo quanto fissato nell’inventario dai curatori fallimentari. Se queste persone si fossero fatte vive prima, quando la libreria era ancora gestita dai titolari, forse non si sarebbe arrivato alla chiusura definitiva “.
“ Esprimo nuovamente tutto il mio rammarico per questa dolorosa quanto emblematica vicenda – puntualizza Capodanno –, ribadendo che anche in questa circostanza, come peraltro già in occasione della vendita fallimentare alla libreria Guida Merliani, non entrerò in quei locali dove sono stato tante volte, in passato, per acquisti o in occasione di eventi o di presentazioni di libri, trovando sempre ampia disponibilità e cortesia. Vedere gli scaffali completamente spogliati dai libri, solo per accaparrarsi qualche volume a prezzo di saldi, mi sottoporrebbe ad un’inutile sofferenza “.

“ La notizia della chiusura della sede della storica libreria Loffredo, presente in via Kerbaker al Vomero fin dal 1981, era arrivata come un pugno nello stomaco, dopo il tremendo colpo già subito per la chiusura, agli inizi di due anni fa, della libreria Guida Merliani – ricorda Capodanno -. Il colpo è stato ancora più duro da digerire perché Loffredo, come Guida, come tante altre librerie che esistevano al Vomero, oltre che in altri quartieri cittadini e che oggi sono perlopiù scomparse o sono afflitte da gravi problemi economici, non sono dei semplici esercizi commerciali, bensì rappresentano luoghi di cultura, e come tali restano nei cuori e nelle menti delle persone, rivestendo aspetti strettamente legati al proprio vissuto, dall’infanzia con i primi libri, agli anni dell’adolescenza con l’acquisto dei testi scolastici, alla maturità. Una libreria rappresenta un percorso di vita vissuta e la sua chiusura è fonte di un grande dolore perché la sua perdita equivale a quella di una persona cara. Scompaiono infatti i luoghi ed i ricordi di una vita intera. Tanto più quanto ha una storia secolare come appunto la libreria Loffredo, la quale, come si legge nella pagina presente su Internet, “già operante sin dai primi decenni del’800, ha avuto originariamente sede nel centro storico di Napoli, in v. San Biagio dei Librai, all’interno del cinquecentesco ed elegante palazzo Carafa di Montorio e molto vicino alla piazzetta Nilo in cui domina appunto la statua del Nilo che diviene logo prima della Libreria e poi anche della Casa Editrice Loffredo“ “.

“ Tutto ciò purtroppo continua ad avvenire nella più totale assenza di iniziative efficaci da parte delle istituzioni preposte, Comune di Napoli e Regione Campania in testa, per tutelare concretamente le aziende storiche e di tradizione della Città e, in particolare, le librerie come appunto Guida e Loffredo – prosegue Capodanno -. Una crisi, quella del settore commerciale, che al Vomero ha subito una preoccupante impennata negli ultimi anni con la desertificazione, tra l’altro, di molte strade. Emblematica la visione quasi lunare che offre oggi la galleria Vanvitelli, con numerose saracinesche da tempo abbassate, tra le quali appunto quelle della libreria Loffredo “.