martedì 20 novembre 2018
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Napoli, ancora “stese” nella notte.

Napoli – Si spara ancora, e le modalità intimidatorie sono sempre le stesse.
Le chiamano “stese”, ovvero spari all’impazzata in aria o contro esercizi commerciali con armi da fuoco di diverso calibro. Questa notte intorno alle 2 una volante della Polizia ha intercettato un “branco” di circa 10 scooter ognuno dei quali trasportava 2 persone, in via Acquarola vicino Miano. Circa 18 I colpi esplosi complessivamente in aria e contro 2 esercizi commerciali, un bar ed un negozio chiuso da tempo. Mitragliette semiautomatiche e pistole di calibro 9 x 21 sono le armi maggiormente utilizzate durante questi raid notturni. Nell’ultima notte si è sparato anche a Capodimonte dove i carabinieri hanno ritrovato a terra 8 bossoli di una calibro 21, di cui un paio conficcati in un portone. Episodi come quello di stanotte sono ormai all’ordine del giorno ed è chiaro come vengano utilizzati dai protagonisti per far valere la loro supremazia in quartieri esterni a quelli di loro appartenenza, in un regime di terrore e terrorismo psicologico in cui i cittadini – uniche vittime –  sono costretti a vivere.
Il sindaco De Magistris non può intervenire sulle modailtà di organizzazione delle forze dell’ordine in città, essendo questo un compito prettamente del Ministero degli Interni; il Ministro Alfano ad oggi si è limitato esclusivamente ad una dislocazione di alcuni militari nelle zone più sensibili ed a rischio, sortendo effetto alcuno se non quello di mettere in ridicolo i giovani protagonisti in divisa, che non riescono neanche ad ottemperare al compito di deterrente per coloro che rappresentano, in città, delle vere e proprie mine vaganti.

di Claudio Menna © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Claudio Menna

Claudio Menna(Italy, 1985) is a documentary photographer based in Naples.
Architect , after a graduation at the Federico II University .

In the 2012 he starts the project called “ La Ciudad de D10S “ , a journey through his city , a photographic narration who acts the reality, the miseryandthe beauty of the most popular district in Naples.
Through movements, devotdness symbols and unmistakable signs of tradition, he find life and beauty in the contradictory reality of his city, intercepting those slow times exemplary in that areas.

In January 2015 he founds with his friend Gaetano Fisicaro , Magma Photo CollectiveandMAG'zine , a magazine of documentary photography.

Actually he’s working on maintheme of blindness, inside an institute who accommodates children with visual and psycho-physical pathologies, and his writing a book with the participation of female prisonersof the Pozzuoli Penitentiary with photos , storytales and poems.

His works are published on several nazional and international magazines.

Claudio Menna (1985)
è un fotografo documentarista con sede a Napoli.
Architetto, dopo una laurea presso l'Università Federico II.

Nel 2012 inizia il progetto "La Ciudad de D10S", un viaggio attraverso la sua città; un racconto fotografico che narra la realtà, la miseria e la bellezza dei quartieri più popolari di Napoli.
Attraverso movimenti, simboli di devozione e segni inequivocabili di tradizione, scopre la vita e la bellezza nella realtà contraddittoria della sua città, intercettando quei tempi lenti tipici nelle sue aree di studio.

Nel gennaio 2015 fonda con l'amico Gaetano Fisicaro, Magma Foto collettiva e MAG'zine, una rivista di fotografia documentaristica.Attualmente il suo impegno è rivolto a problematiche sociali quali le disabilità visive, collaborando all’interno di un istituto. I suoi progetti sono pubblicate su numerose testate e magazine nazionali ed internazionali.