sabato 17 novembre 2018
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Motori: inizia l’Automotive Dealer Day

Dustin Hoffman alla guida di un Alfa Romeo Spider Duetto del 69 nel film “Il Laureato”

Per chi è veramente appassionato di auto una vettura non è solo un mezzo per potersi spostare da casa al supermercato. Ma una vera e propria compagna di viaggio e di vita. Ad un’ automobile sono legati ricordi molto intensi come viaggi con gli amici o con la famiglia, avventure disastrose o sentimentali come rimanere con una ruota forata dopo essere andati a prendere un semplice caffè o il primo appuntamento con la persona che ami. Insomma, una vettura ha il potere di diventare una cosa a cui tenere davvero tanto. Ed è proprio per questa passione che una volta i maestri carrozzieri forgiavano le scocche a suon di martellate. Ma oggi, che ci piaccia o no, i tempi sono cambiati. Il mondo dei motori è diventato un settore competitivo che guarda prima ai guadagni e le case produttrici lo sanno meglio di chiunque altro.

A partire da un secolo fa l’industria automobilistica è stata capace di attuare innovazioni che sono diventate un punto di riferimento in qualsiasi settore. Ford con la produzione di massa, General Motors con la struttura multi-divisionale, Toyota con la produzione snella: sono tutti esempi di paradigma che hanno fatto scuola e ispirato le strategie e i modelli di business degli altri settori”. Lo ha detto oggi, a Veronafiere durante l’apertura dell’Automotive Dealer Day, il presidente di Quintegia e docente in strategie d’impresa all’Università Ca’ Foscari di Venezia, Leonardo Buzzavo. “Ma – ha continuato l’analista – mentre l’auto ha proposto grandi innovazioni sul piano delle strategie produttive, il suo sistema di marketing e distribuzione è rimasto ancorato a vecchi schemi che non sono più adatti nell’attuale situazione competitiva e di mercato. Oggi è quindi l’auto, dopo aver insegnato tanto, a doversi aprire a stimoli e spunti da altri settori per quanto riguarda le strategie di marketing, il sistema distributivo, la cura e relazione con il cliente, l’uso delle tecnologie digitali. C’è molto da fare e serve innanzitutto mettersi in discussione recuperando nuovi punti di vista”.

L’Automotive Dealer Day, l’evento di riferimento per gli operatori del marketing e distribuzione auto, propone nella sua undicesima edizione una maggiore intensità di stimoli e contaminazioni intersettoriali, con un percorso che è destinato a rafforzarsi con l’Automotive Forum autunnale di Quintegia e nelle prossime edizioni del Dealer Day.

Ma questi sono discorsi che un vero appassionato di auto non comprende. Le strategie di mercato e la competizione sui prodotti sono argomenti necessari, oggi, ma non lasciano scampo ad un fattore importante: Per riuscire a fare auto che vadano bene sul mercato, queste devono essere capaci di far provare sensazioni a chi le guida. Tale aspetto è la prima cosa importante che nessuna casa automobilistica deve mai dimenticare. Un esempio? Aprite Google e andate a guardarvi le foto dell’Alfa Romeo Spider Duetto del 1969…

 

 

Massimiliano Notaro