martedì 13 novembre 2018
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Dopo il Borussia ecco il Milan, ma non è il Napoli ad aver paura

milan - napoli

foto: europacalcio.it

Superati con successo gli scogli Celtic e Borussia, Milan e Napoli rivolgono nuovamente il pensiero al campionato, che li metterà di fronte nel posticipo di domenica sera in quel di San Siro, da sempre campo indigesto agli azzurri che non riescono ad espugnare la roccaforte rossonera dall’ aprile del 1986, quando le reti di Giordano e Maradona fissarono il punteggio sul 2 a 1 per il Napoli.
Nonostante i precedenti degli ultimi 27 anni non sorridano ai partenopei, nel prossimo incontro i favori del pronostico ricadono tutti sulla squadra di Benitez che quest’anno sembra avere qualcosa in più dei rossoneri dal punto di vista tecnico, inoltre il Milan è alle prese con le numerose assenze dovute agli infortuni e non potrà far rifiatare l’undici che ha battuto il Celtic, fatta eccezione per il rientrante Abate.
  Tuttavia anche Benitez, sebbene il suo arco possegga più  frecce di quello di Allegri, non dovrebbe effettuare modifiche alla formazione che tanto ha fatto bene contro il Borussia, rinviando alla sfida infrasettimanale col Sassuolo ogni discorso riguardante il turn-over.  D’altra parte gli azzurri non possono permettersi di prendere sottogamba la sfida contro i rossoneri, sebbene quest’ultimi vivano un momento difficile. Per sfatare il tabù San Siro, dunque, sarà necessario mantenere alta la concentrazione dato che giocatori come Balotelli e Robinho ,se “in giornata”,  possono cambiare da un momento all’altro le sorti dell’incontro. 
In fin dei conti quello di San Siro rappresenta un banco di prova di fondamentale importanza per il Napoli, assimilabile ad un vero e proprio spartiacque per la stagione degli azzurri che, vincendo, darebbero un segnale a tutte le pretendenti al titolo e si candiderebbe non più come principale contender della Juventus ma addirittura come favorita.

 

Luigi Testa