venerdì 16 novembre 2018
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Entri nella metro di Napoli e ti ritrovi in un museo sotterraneo. Guarda l’intervista

big_402724_9336_2_03Dopo aver già parlato in un nostro articolo della sconcertante bellezza di alcune stazioni metro della linea 1 di Napoli a seguito dell’assegnazione da parte del Daily Telegraph alla stazione di Toledo della “più bella d’Europa”, torniamo “sottoterra” nel giorno della settimana dedicato alle visite guidate incontrando anche Maria Corbi, responsabile del patrimonio artistico di ANM. Ogni martedì, infatti, dalle ore 10.30 è possibile a tutti gratuitamente partecipare alla visita guidata organizzata da ANM per accompagnare turisti e curiosi alla scoperta delle preziose opere d’arte presenti nelle stazioni della metropolitana di Toledo e della fermata di Montecalvario. Nel corso del tempo, visti anche i riconoscimenti arrivati dalle testate giornalistiche del mondo, come la CNN che a sua volta l’ha dichiarata la più bella del vecchio continente, i cittadini di Napoli stanno apprezzando ciò che la nostra città riesce ad offrire unendo uno dei punti fondamentali della vita civica, ossia il servizio di trasporto pubblico, all’arte contemporanea, spesso di non facile lettura. 
maria_corbiImmersi nei meandri della stazione di Toledo si gode di diverse scenografie e opere d’arte: dal magnetico blu del mosaico e delle istallazioni rispettivamente di Oscar Tusquets Blanca e Robert Wilson che si fermano in linea con il livello del mare ai mosaici che narrano storie ispirate a Napoli di William Kentridge; dalle foto dell’iraniana Shirin Neshat i cui soggetti sono presi in prestito dal teatro, al The Flying – Le tre finestre, opera di Ilya ed Emilia Kabakov, in ceramica di Faenza per restituire a coloro che si trovano “sottoterra”  lo spazio e la libertà attraverso il volo. Ancora un mosaico con inserti in ceramica di Vietri, Engiadina di Francesco Clemente dai colori e dalle sfumature mozzafiato e infine una carrellata di foto del maestro Oliviero Toscani in cui volti sono un misto di cittadini partenopei e del mondo. L’opera infatti si intitola La Razza Umana che come ha affermato l’autore serve «per vedere come siamo fatti, che faccia abbiamo, per capire le differenze. Prendiamo impronte somatiche e catturiamo i volti dell’umanità». La visita guidata all’interno delle stazioni dell’arte diventa, quidi, una esperienza unica nel suo genere, un immersione nell’arte contemporanea con cui i napoletani solo da pochi anni hanno imparato a convivere e a “fare amicizia”. Gli appuntamenti verranno moltiplicati con la primavera: verranno organizzate infatti visite guidate pomeridiane e nuovi percorsi artistici. Un vero e proprio motivo di orgoglio per la nostra città, un modo nuovo di avvicinare il popolo alla suprema arte, una sperimentazione che ad oggi sta dando ottimi frutti.
Guarda l’intervista a Maria Corbi
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