sabato 7 20 Dicembre19
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METRO: Lasciate ogni speranza, o voi che entrate (di parlare e navigare)

Non c’è niente da fare: a Napoli ci dobbiamo sempre far distinguere in un modo o in un altro.

Se,  da un lato, secondo la classifica stilata dal Daily Telegraph, abbiamo la   fermata (quella della stazione Toledo) più bella d’Europa, dall’altro siamo l’unica città metropolitana ad avere un Metro schermata, dove è impossibile telefonare o navigare.

Nelle metropolitane italiane di Roma, Milano e Torino, così come nelle  capitali europee (Parigi, Londra e Madrid) si può tranquillamente telefonare e accedere ad internet dal  proprio smartphone.  A Napoli no ! Perché? Semplicemente perché l’ANM, che gestisce la Linea 1 della Metro non ha mai pensato di progettare come ospitare i locali tecnici per garantire le telecomunicazioni mobili e per questo i ripetitori e la fibra ottica non sono mai stati montati.

Eppure il Comune dai Napoli da anni ha fatto proclami sulla copertura WiFi della linea 1, e non solo per un garantire un uso “ludico” della rete, ma anche perché l’impossibilità di comunicare all’esterno è di pericolo  in caso di grave emergenza all’interno dei treni .

E sebbene già nel 2014 i  quattro colossi nazionali della telefonia, all’epoca Tim, Vodafone Italia, Wind e H3G, avessero siglato un’intesa con Palazzo San Giacomo  per produrre un’offerta per il servizio mobile, lo scaricabarile fra il Comune – ente proprietario della Metropolitana Linea – e l’ANM, Ente gestore, su chi dovesse stipulare la gara per la relativa concessione, ha fatto arenare il progetto.

E anche se, con la buona volontà di tutti, le trattative riprendessero, gli accordi inizialmente presi con gli Operatori non sarebbero più gli stessi, atteso il mutamento sia delle tecnologie oggi usate, che delle nuove tratte nel frattempo aperte.

E poiché a Napoli anche  le tragedie più drammatiche hanno risvolti comici, ditemi voi se non fa ridere (amaro) il fatto che il Comune abbia già acquistato dalla Spagna i nuovi treni supertecnologici. Arriveranno il prossimo anno e  avranno il WiFi a bordo, peccato non  troveranno la rete  a cui connettersi.

francesco carbone

STUDIO LEGALE at www.francescocarbone.tk
Avvocato Cassazionista, titolare dell’omonimo Studio Legale, docente di materie giuridiche ed economiche. Diplomato al Conservatorio di Musica di Napoli in Pianoforte e Composizione
francesco carbone