giovedì 15 novembre 2018
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“Basta con il provincialismo, l’Italia può e deve chiedere”

5Giornata importante quella del presidente del Consiglio Matteo Renzi che ieri ha incontrato per la prima volta la maggior parte dei rappresentati delle forze politiche mondiali. Un incontro bilaterale con il Primo Ministro Giapponese, il Nuclear Security Summit ed il G7 tutto all’Aja, sede del governo olandese. Nel suo intervento sul nucleare, Matteo Renzi ha affermato che l’Italia prosegue nel suo «forte impegno per la sicurezza nucleare: continueremo a destinare fondi per la sicurezza ed il decomissioning dei nostri siti» e la «gestione dei rifiuti radioattivi», sottolineando che la «sicurezza nucleare è un impegno condiviso su cui dobbiamo continuare a lavorare insieme per regole comuni e standard internazionali più stringenti».  Inoltre, «Come annunciato nell’ultimo summit a Seul, Italia e Usa hanno congiuntamente completato la rimozione di significative quantità di plutonio preparato e uranio arricchito e progettano di continuare a lavorare per eliminare ulteriori stock di materiale nucleare speciale», ha ricordato il premier. In tema di formazione e cooperazione, poi Renzi ha citato l’esempio della Scuola per la sicurezza nucleare di Trieste, al «suo quarto anno di attività» e lo sforzo che l’Italia sta conducendo per«rafforzare la cooperazione tra i vari centri di formazione» nel mondo.

Dopo la forte presa di posizione dei cittadini  francesi con la vittoria dell’estrema destra, Renzi parla così alla Comunità Europea, «l’Europa deve prendere atto di un diffuso senso di contestazione e di anti-politica» e  «mettere al centro la crescita e la lotta alla disoccupazione».  E’ stato dedicato invece alla situazione in Ucraina il G7 svoltosi in Olanda, l’incontro, il primo cui partecipa Matteo Renzi come premier, si è svolto attorno a un piccolo tavolo circolare. C’è unità tra i ministri del G7 per «continuare sulla strada delle sanzioni», ma «non vogliamo espellere la Russia dal G8». Lo hanno riferito qualificate fonti del G7 prima della riunione all’Aja. L’impressione generale del premier è che «Siamo apprezzati, basta provincialismi», continua <<Dobbiamo smettere di pensare che il nostro contributo non sia importante nel mondo. Su tutti i temi, anche su quello della sicurezza nucleare, c’è invece una grandissima attenzione nei nostri confronti». «C’è grande curiosità e grande interesse per le riforme che proprio in questa settimana stanno andando avanti in Parlamento, come mi ha rappresentato oggi il primo ministro giapponese» ha aggiunto il premier. «Credo che questi incontri internazionali confermino che gli italiani devono avere grande consapevolezza del proprio ruolo» ha continuato Renzi. «C’è davvero grande fiducia, curiosità e interesse del mondo verso l’Italia. Sarà opportuno – ha concluso il presidente del Consiglio – che torni un po’ di consapevolezza anche degli italiani del fatto che abbiamo molto da dare, non soltanto da chiedere». E’ delle 6,15 di stamattina il primo Twitter di Matteo Renzi che fa sapere di essere a lavoro su temi importanti come le province, il Senato, il titolo V della Costituzione, le scuole, il patto di stabilità.
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