domenica 18 novembre 2018
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Marco Travaglio presenta il nuovo libro “Viva il Re”

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Il giornalista Marco Travaglio presenta
il suo nuovo libro

Appuntamento importante oggi allo store Feltrinelli Libri e Musica in via S. Caterina a Chiaia: alle ore 18 Marco Travaglio presenta il suo nuovo libro “Viva il Re ” – Giorgio Napolitano, il presidente che trovò una Repubblica e ne fece una monarchia”. Edito da Chiarelettere è evidentemente un testo a proposito della vita politica e istituzionale del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Non una biografia – ce ne sono già molte in giro – ma un’inchiesta, come solo Travaglio sa portare avanti – che partendo dai diari e dalle interviste fatte all’ex ministro, il compianto Padoa Schioppa , arriva a snocciolare tutte le trame, le strategie e i piani politici e non del nostro attuale Capo di Stato.

Secondo il vicedirettore de Il Fatto Quotidiano, Giorgio Napolitano si crede “un padre, un maestro, anzi un istitutore che prende per mano i partiti e li conduce dove vuole lui, perché solo lui sa cos’è meglio per loro e per noi”. Insomma “l’unico salvatore della Patria”, avrebbe trasformato in monarchia la Repubblica. Descrivendo con minuzia tutti i passaggi che vanno dalla crisi del governo Prodi fino alle larghe intese di Enrico Letta, Travaglio dipinge il Presidente Napolitano come un abile stratega, l’unico ad avere da sempre ben presente la meta politica da raggiungere e che nonostante la veneranda età di ottantotto anni ancora muove i fili stabilendo chi può far cosa rimanendo appena dentro l’alveo delle norme costituzionali. Forzature, eccezioni, emergenze sono, secondo Marco Travaglio, possibili solo a lui; “Napolitano tutto può anzi tutto deve” e nel libro continua con dichiarazioni pungenti verso la più alta carica istituzionale del calibro di “può un presidente della Repubblica che ha giurato sulla Costituzione – quella vera, quella del 1948 modificarla progressivamente a sua immagine e somiglianza, e intanto sollecitare continuamente i partiti a riformarla?In questi anni di democrazia sottovuoto spinto, per mancanza di veri politici e di una vera politica, l’unico disegno politico chiaro e netto è stato ed è il suo. E lui lo persegue con certosina, scientifica, pervicace metodicità“.
Grazie alle confessioni di Padoa Schioppa, Marco Travaglio si toglie parecchi sassolini dalle scarpe colpendo dopo il Presidente Napolitano, di riflesso anche tutti quelli che sono entrati nella sua sfera d’azione quindi Berlusconi, Mario Monti ed in ultimo Letta junior. Quello che più trova intollerabile l’autore è quel senso di intoccabilità che aleggia intorno alla figura del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Travaglio trova inaudito che in un paese davvero democratico qualsiasi dichiarazione anti presidenziale, qualunque accenno di polemica venga inserito sotto la voce “lesa maestà”. Ma in ogni monarchia che si rispetti: Morto il re….viva il Re!
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