sabato 16 Febbraio 2019
Ultime notizie

Il pirata Pantani: dopo 10 anni un film per non dimenticare

pantani-filmIn occasione dei 10 anni della morte del ciclista, arriva in sala “Pantani”, il documentario sul “Pirata” Marco Pantani, girato da James Erskine. Sarà distribuito solo il 17, 18 e 19 febbraio, presso i cinema appartenenti al circuito The Space. Circa 46 le sue vittorie, tra cui ricordiamo nel 1998 il Giro d’Italia e il Tour de France. Dal ’99 l’inizio della discesa verso gli inferi. In quell’anno, infatti, a Madonna di Campiglio fu espulso dal Giro d’Italia perché, secondo le analisi, l’ematocrito  era del 52% (il limite massimo era circa il 5o%). Abbandonato da tutti, bombardato dai media, il Pirata con la bandana in testa e la maglia rosa, o gialla, telefonò in quello stesso anno al giornalista Gianni Minà chiedendogli di intervistarlo.
Dal 2000 al 2003 la depressione; l’anno dopo, precisamente il 14 febbraio 2004, Marco Pantani muore presso il Residence Le Rose di Rimini all’età di 34 anni. La causa, su cui si è sempre molto discusso, sarebbe stata un arresto cardiaco dovuto all’uso eccessivo di sostanze stupefacenti. Dalle stelle alle stalle: qualcuno aveva deciso che la sua credibilità e la sua fama dovessero esser risucchiati in un buco nero in un tempo molto rapido. Rabbia, frustrazione, vergogna sono stati i sentimenti provati da chi, forse non era un santo, ma neanche l’uomo che fu descritto. Ad un tratto, Marco Pantani vide crollarsi addosso un muro e non c’era più nessuno, o quasi, disposto ad ascoltarlo o sorreggerlo. Commentò il difficile momento con queste parole: «Qualcosa che ti colpisce nell’anima. A livello morale questa volta si parte da molto più basso».  Perché il vero problema non fu non vincere ancora il Giro d’Italia, quanto dover esser guardato con occhi diversi da chi aveva riposto in lui speranze. Ed è stato ancora più difficile, probabilmente, accettarlo dopo 19 anni di carriera. Il paradosso fu proprio che lui, come altri atleti, qualche anno addietro, avesse reclamato la pulizia nel suo ambiente: furono i primi a fare i controlli del sangue, proprio con la volontà di sconfiggere il doping. Il valore di ematocrito superiore a 50, risultava essere, infatti, dannoso per la salute.  E sono stati quegli stessi controlli che avrebbe voluto rifare nel ’99; peccato che nessuno gli concesse un altro prelievo. Vero è che, in quegli anni, un riesame non era previsto dal regolamento. Quali furono le reali cause di quella caduta a picco in un abisso, non sono mai state chiarite, ma proprio in quegli stessi anni iniziarono le prime scommesse e dunque gli interessi delle società. «Si è cominciato a scommettere quest’anno 200 miliardi di scommesse», affermò il Pirata nell’intervista con Minà. Ad ogni modo, e su questo ci sono pochi dubbi, Marco Pantani ha pagato un prezzo troppo caro per delle vicissitudini che riguardavano tutto l’ambiente. Pantani era “la regola”, per molti versi, fu l’”eccezione” quando regalò agli italiani momenti indimenticabili.
Se vuoi ascoltare l’articolo letto dalle nostre redattrici clicca qui
      19193

Francesca Saveria Cimmino

Vice Direttore at Linkazzato.it
Nata a Napoli, si è laureata nel 2010-2011 in Conservazione dei beni demo-etno-antropologici; tesi di laurea in Antropologia visiva; relatore: Stefano Francia di Celle e correlatrice Helga Sanità. Nel 2012 ha frequentato a Roma, presso la Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi, un corso annuale di critica cinematografica, avente tra i docentiMassimo Causo e Simone Emiliani, e un corso trimestrale di sceneggiatura con Franco Ferrini. Ha partecipato anche ai seguenti workshops: produzione con Filmon Aggujaro, sceneggiatura con Demetrio Salvi, Ufficio Stampa con Francesco Carlo, girare un’intervista con Massimo Latini e scrivere per la tv con Massimo Cerofolini e Francesca Primavera e a Napoli un corso di dizione e speaker radiofonico con Jampa Serino, presso la scuola Cinemafiction.Nel 2012-2013 ha frequentato un corso di giornalismo cinematografico presso la Scuola di Cinema di Napoli con Giovanni Chianelli. Specializzanda in Imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione, ha conseguito uno stage in Ufficio Stampa con Roberto Conte, Capo Ufficio Stampa del Suor Orsola Benincasa. Nel 2013 ha partecipato al seminario “La freccia e il cerchio”, ideato e diretto da Edoardo Sant’Elia e il suo saggio è tra i testi selezionati per la pubblicazione del 2017. Oggi è redattrice presso Linkazzato.it, Campania Su Web e Corriere dello Spettacolo. Collabora inoltre con il sito Cinerunner.it.