martedì 13 Aprile 2021
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Azienda Marcegaglia chiude a Milano, in protesta 169 dipendenti

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 02-02-2012 Roma Politica Chigi - incontro Governo parti sociali Nella foto: Emma Marcegaglia Photo Mauro Scrobogna /LaPresse 02-02-2012 Roma Politics Presidency of the Council of Minister - negotiating table Government, trade unions, Industrial association, industrial union, arts and crafts union In the picture: Emma Marcegaglia

E’ fresca di nomina a Presidente dell’Eni e già Emma Marcegaglia si trova sotto i riflettori per un fatto che farà sicuramente discutere. La Marcegaglia BuildTech di Viale Sarca 336 a ridosso dell’area industriale di Sesto San Giovanni alle porte di Milano – di cui la Marcegaglia è vice Ceo – chiude entro la fine dell’anno.
L’azienda produce manufatti di acciaio per aziende tra cui pannelli, profilati e coperture per tetti e la sua chiusura comporterà la perdita del lavoro per 169 persone. Dopo aver licenziato i lavoratori di Taranto che operavano nel settore del fotovoltaico e dei pannelli solari, l’ex Presidente di Confindustria, ha messo le mani anche sullo stabilimento milanese.
Le sigle sindacali si sono mosse e con la Fiom Cgil in capo hanno già detto di voler dare battaglia e che i lavoratori «non hanno alcuna intenzione di subire in silenzio la chiusura della fabbrica e i licenziamenti e alla notizia dell’annuncio aziendale hanno deciso di organizzarsi». Secondo la Fiom di Milano l’idea di Marcegaglia & Co. è quello di rendere la fabbrica un’area dismessa; secondo il Def, il Documento economico e finanziario appena varato dal governo Renzi, le aree dismesse precedentemente occupate da aziende in difficoltà godrebbero di un regime di facilitazioni e gratuità per gli eventuali cambi di destinazione d’uso, nel rispetto delle esigenze di tutela del paesaggio e dei volumi esistenti degli edifici. Lo stabilimento BuildTech, che pare si voglia appunto dismettere, è situato proprio nell’area attualmente definita Bicocca Village, zona di forte espansione edilizia; si aggiunga poi che alla fine di viale Sarca sorge un grande centro commerciale ed i conti per i sindacati tornano subito. Ma la lotta sarà dura; i lavoratori sono attualmente in assemblea permanente perchè temono per i propri posti di lavoro. In una nota sindacale a seguito dell’incontro con la dirigenza aziendale, i rappresentanti Fiom parlano di un semi ricatto rispetto ai tempi di chiusura ovvero «se non fate troppo casino, a settembre-dicembre, se invece provate a metterci i bastoni tra le ruote, subito» mentre il sindacato Fim Cisl addirittura paventa da parte della direzione BuildTech un incentivo all’esodo.
La replica da parte della BuildTech non si è fatta attendere: l’azienda di Milano verrà chiusa ma tutti i lavoratori verranno trasferiti nella sede industriale di Pozzolo Formigaro, in provincia di Alessandria, ad oltre cento chilometri da Milano. «Una decisione, quella di trasferirci e di non chiudere – dice il presidente della società Fabrizio Preteche l’azienda ha preso con grande senso di responsabilità sociale proprio per garantire l’occupazione in un momento di grande crisi per il settore della siderurgia e dell’edilizia industriale, in particolare (…) sempre che l’attività non venga bloccata causando perdita di ordini e clientela».marceindustria
I sindacati ed i lavoratori non ci stanno. La sede vicino Alessandria del Gruppo Marcegaglia produce guardrail e pannelli portone – quindi manufatti ben diversi da quelli prodotti a Sesto San Giovanni – ma soprattutto questa sede piemontese risulta avere già una quarantina di esuberi.
La situazione è tesa e restano al momento in bilico le 169 persone a rischio licenziamento o trasferimento forzato, con tutti i problemi logistici, organizzativi ed economici che ne conseguono.
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