martedì 20 novembre 2018
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“Mamt” non è un’asserzione ma un Museo

Piazza Municipio ospiterà il MAMT

Piazza Municipio ospiterà il MAMT

Nasce a Napoli il  MAMT,  Museo Mediterraneo dell’Arte, della Musica e delle Tradizioni, che apre le sue porte alla città venerdì 20 dicembre 2013, alle ore 18,00 in via Depretis 130 (angolo Piazza Municipio). Un museo di cultura popolare e storia, di architettura e fotografia, ma anche e soprattutto un luogo vivo, con uno spazio dedicato alle tre fedi monoteistiche che saranno unite in una Sala  preghiera comune  aperta nella giornata inaugurale.

 Il MAMT si apre quindi nel segno della convivenza pacifica e del dialogo: oltre al percorso espositivo attraverso le culture di più di  40 paesi che si affacciano sul Mediterraneo, offre ai visitatori un’ampia serie di servizi tra cui una biblioteca, un’emeroteca, una  music-hall  e anche il MIP: il  ‘museo internazionale del pane e della pizza’. Sede del MAMT, uno dei più importanti progetti della Fondazione Mediterraneo presieduta da Michele Capasso, è un’ala dello storico edificio dell’ex Grand Hotel de Londres, a due passi dal porto ed adiacente alla stazione del Metrò disegnata dal grande architetto portoghese Alvaro Sizadi cui il museo conserva  disegni e bozzetti.

Nato senza alcun contributo da parte di istituzioni e governi, il museo, unico al mondo nel suo genere,  è stato realizzato anche grazie alla collaborazione di esponenti della cultura e dell’arte di vari paesi, diplomatici, docenti, esperti e rappresentanti delle più importanti organizzazioni internazionali.  Il  MAMT custodisce  oggetti, reperti, documenti, video ed immagini, nonché i doni offerti dai Capi di Stato e di Governo che hanno visitato la sede della Fondazione Mediterraneo nell’ultimo ventennio ed inaugurato le sale più importanti del Museo dedicate ai rispettivi Paesi ed alle loro capitali. Il Direttore generale dell’UNESCO Irina Bokova, visitando il MAMT, ha espresso la propria ammirazione per “questo luogo unico”, intriso di “storia, cultura, passione ed ambizione”, con il quale l’UNESCO condivide lo spirito e le finalità.

Caterina Piscitelli