sabato 17 novembre 2018
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“L’Eritrea che si racconta”: ieri il convegno

Teatro Valle Occupato A seguito dell’ultima tragedia avvenuta il 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa e causa della morte di 366 migranti di cui si stimano 362 eritrei, il Teatro Valle Occupato di Roma ha ospitato ieri, 11 novembre 2013, “L’Eritrea che si racconta“: la comunità eritrea presente nella capitale per dibattere e approfondire temi attuali, come quelli storici, sociali, politici e culturali, di un paese che porta con sé cicatrici e dolori e che faticosamente sta ripartendo lottando per la libertà.

Il Teatro Valle, costruito nel 1727 da Tommaso Morelli e ubicato nel Rione Sant’Eustachio, è un’area attiva socialmente per difendere i diritti di cittadini di qualunque nazione, dunque contrario ad ogni forma di discriminazione e dittatura. Già venerdì 25 ottobre accolse tra le sue mura le famiglie delle vittime nell’ennesimo naufragio.
“Ennesimo” in quanto dal 1998 ad oggi le anime disperse nel Mar Mediterraneo sono circa 20.000. Ieri il Teatro Valle ha offerto nuovamente il suo contributo offrendo il suo spazio per un dibattito a cui hanno preso parte Ribka Sibhatu e Amer Adem, responsabili cultura e informazione del coordinamento; Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa; Alganesh Feseha, presidente ong Gandhi, rappresentanti del I municipio, della Rete Donne per la Pace e della Casa Internazionale delle donne.
L’obiettivo primario della conferenza è quello di far conoscere le difficoltà di una realtà altra, dove i perseguitati sono circa 10.000. Una situazione in cui ogni giorno si vive tra torture, censure e guerre. Un mondo dal quale l’individuo cerca di fuggire costantemente per paura, ma che, troppo spesso, lascia senza metter mai più piede su un’altra terra. Divulgare e sensibilizzare attraverso la voce dei testimoni è, forse, uno dei modi migliori per far riflettere su cosa possa significare combattere e soffrire per la propria identità.

    Francesca Saveria Cimmino

Francesca Saveria Cimmino

Vice Direttore at Linkazzato.it
Nata a Napoli, si è laureata nel 2010-2011 in Conservazione dei beni demo-etno-antropologici; tesi di laurea in Antropologia visiva; relatore: Stefano Francia di Celle e correlatrice Helga Sanità. Nel 2012 ha frequentato a Roma, presso la Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi, un corso annuale di critica cinematografica, avente tra i docentiMassimo Causo e Simone Emiliani, e un corso trimestrale di sceneggiatura con Franco Ferrini. Ha partecipato anche ai seguenti workshops: produzione con Filmon Aggujaro, sceneggiatura con Demetrio Salvi, Ufficio Stampa con Francesco Carlo, girare un’intervista con Massimo Latini e scrivere per la tv con Massimo Cerofolini e Francesca Primavera e a Napoli un corso di dizione e speaker radiofonico con Jampa Serino, presso la scuola Cinemafiction.Nel 2012-2013 ha frequentato un corso di giornalismo cinematografico presso la Scuola di Cinema di Napoli con Giovanni Chianelli. Specializzanda in Imprenditoria e creatività per cinema, teatro e televisione, ha conseguito uno stage in Ufficio Stampa con Roberto Conte, Capo Ufficio Stampa del Suor Orsola Benincasa. Nel 2013 ha partecipato al seminario “La freccia e il cerchio”, ideato e diretto da Edoardo Sant’Elia e il suo saggio è tra i testi selezionati per la pubblicazione del 2017. Oggi è redattrice presso Linkazzato.it, Campania Su Web e Corriere dello Spettacolo. Collabora inoltre con il sito Cinerunner.it.