domenica 13 Giugno 2021
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LEI: AMORE VERSIONE 3.0

Joaquin PhoenixIl film scritto e diretto da Spike Jonze ha avuto ben 5 nomination agli oscar, aggiudicandosi la statuetta come “Miglior sceneggiatura originale”, premio che, a mio avviso, è ampiamente meritato. Il tema dell’amore è oramai logorato dai tanti film che vengono prodotti ogni giorno, ma questa prospettiva futuristica di Jonze ha colto veramente nel segno.
In un futuro nemmeno così tanto lontano, Theodore Twombly, ben interpretato da Joaquin Phoenix, è uno scrittore, relegato a scrivere lettere per corrispondenza a clienti con poco tempo e fantasia. Separato dalla moglie non riesce ad accettare il divorzio, e quindi un po’ per curiosità e un po’ per desiderio, decide di sperimentare un nuovo sistema operativo con intelligenza artificiale. In un primo momento avrebbe dovuto assisterlo nelle esigenze quotidiane, ma successivamente, anche grazie alla straordinaria complessità di elaborazione delle emozioni del software, comincia a dar vita ad una splendida storia d’amore, con tutte le fragilità e le articolazioni sentimentali che solo due innamorati possono creare. Il software, ribattezzato Samantha – in lingua originale ha la voce di Scarlett Johannsson – travolge a pieno il protagonista, facendo rinascere in lui tutte le emozioni dell’innamoramento, la cyber love story finisce con l’avere tutte le connotazioni di una classica storia d’amore dove purtroppo non sono sempre rose e fiori. Da qui si mettono in scena una serie di dinamiche di coppia tra Theodore e Samantha, fatta di incomprensioni ma anche di passione e gelosie. L’ottima interpretazione dell’attore riesce a farci dimenticare che il partner appartiene ad un mondo virtuale facendoci immergere nel loro quotidiano amoroso e portando lo spettatore a sperare che questo amore si materializzi.
Il film coglie l’essenza dei tempi moderni, dove l’essere umano tende ad essere sempre più dipendente dalle macchine che egli stesso ha creato, fino ad affidargli i propri sentimenti. Già in passato, l’intelligenza artificiale ha suscitato la fervida fantasia degli sceneggiatori, quasi come un desiderio recondito dell’essere umano di condividere i propri sentimenti con qualcosa o qualcuno che possa essere in grado di controllare, ma alla fine la conclusione è sempre la stessa, i sentimenti come l’amore e la passione diventano incredibili solo quando sono irrazionali, l’unico difetto che un’automa non riuscirà mai a riprodurre.
Guarda il trailer del film
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