venerdì 16 novembre 2018
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La sorte avversa condanna il Napoli, ma la sconfitta con la Roma non deve tappare le ali agli azzurri

Foto : it.eurosport.yahoo.com

Siamo alle solite ed il Napoli, come già fatto l’anno scorso contro la Juventus, perde 2 a 0 in casa della capolista dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali. Sebbene in quest’occasione gli uomini di Benitez abbiano tutto il diritto di maledire la cattiva sorte. Difatti, non solo il tecnico spagnolo ha dovuto rinunciare a Zuniga e ha dovuto fare a meno per buona parte della gare di un Higuain ancora lontano dalla migliore condizione, ma l’infortunio di Britos  ed il conseguente ingresso di campionato hanno stravolto l’andamento della gara che fino a quel momento aveva visto gli azzurri sprecare due ghiottissime occasioni con Pandev ed Insigne e mettere in seria difficoltà la Roma.
Pertanto fino alla rete di Pjanic, i partenopei meritavano di passare in vantaggio e ,quando hanno cercato di trovare il meritato pareggio, Orsato ha affossato le residue speranze napoletane, concedendo un rigore inesistente ed espellendo il disastroso Cannavaro. Insomma la vittoria della Roma non deve distruggere le velleità di scudetto del Napoli che  nonostante le pesantissime assenze di Zuniga e Higuain, ha dimostrato di essere più forte dell’attuale capolista, alla quale in questo periodo va tutto per il verso giusto; tuttavia gli azzurri devono far tesoro di questa sconfitta e non ripetere in futuro quanto fatto all’Olimpico.
D’altro canto una  squadra che punta a vincere il tricolore non può concedersi il lusso di sbagliare due occasioni a tu per tu col portiere avversario in casa di una diretta concorrente, dato che il cinismo e la solidità difensiva sono le caratteristiche, dalle quali una squadra vincente non può prescindere ed in tal senso Benitez ed i calciatori azzurri ne hanno di strada da fare.  Di conseguenza a gennaio De Laurentiis non dovrà commettere l’abituale errore di perseverare negli sbagli fatti durante il mercato estivo, completando la rosa con un difensore ed un centrocampista. Sempre che ci sia la voglia di puntare a qualcosa di più della qualificazione in Champions League.

 

Luigi Testa