sabato 17 novembre 2018
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La moda dell’anoressia nella società dell’apparire

Una nuova moda sta dominando in Italia soprattutto tra i giovani, quella del mangiare male e sempre meno per perdere sempre di più peso nel peggior modo possibile. Vittime tantissime ragazze e anche ragazzi giovani che sono ossessionati dalla bellezza e dalla magrezza mostrata in tv. Gambe stratosferiche in passerella senza un filo di cellulite, pancia piatta con addominali a vista, dieta vegana e cibo spazzatura “off” considerato vietato dalle tante riviste perché contiene troppi grassi, troppi zuccheri e così via. Questo accresce sempre di più  il disagio e la non accettazione del proprio corpo, la paura del giudizio e l’emulazione di falsi idoli  che portano sempre più spesso i giovani  a confrontarsi con problematiche alimentari.

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Non sono solo gli adolescenti a rifiutare il cibo, il terribile orco dell’anoressia divora ogni corpo, anche adulto, vittime le donne tra i 20 e i 40 anni  che si riducono il più delle volte ad esseri inermi, passivi e privi di forza e consistenza, in alcuni casi si ricorre al ricovero in cliniche specializzate per superare il problema.

Sognare un corpo da passerella non è un sogno realizzabile per tutti, bisogna lavorare e fare tanto sport oltre a seguire una dieta sana e soprattutto consigliata solo da un esperto nutrizionista. Il fai da te fa male, a lungo andare porterà a disagi, prima psichici, poi sociali e infine fisici. La perfezione mostrata dalle grandi case di moda è un utopia, ed è spesso travisata, ciò che vediamo sulle riviste non sempre corrisponde al vero, spesso viene modificato ed è frutto di Photoshop. Non è vero che non c’è mai cellulite, ma viene nascosta, cancellata dai grafici. Non può una foto essere la causa scatenante del disturbo alimentare, non deve una modella diventare un’icona da cui prendere esempio per avere un corpo perfetto. La bellezza deve essere un’altra, quella del sorriso e dello stare bene.  Quello dell’amore della famiglia che ci sostiene e di chi sa apprezzare ciò che vede al di la delle apparenze. Una vita non vissuta così è finta, e porta solo infelicità.

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Una tendenza davvero oltre il limite, una moda che può portare ad una rottura anche in famiglia. Purtroppo questa malattia è prima di tutto psicologica, si diffonde sempre di più e non viene riconosciuta in tempo o meglio a volte viene trattata con superficialità.

 

La nascita va ricercata in delusioni, solitudini e complessi spesso non reali, ma causati da uno squilibrio psichico. Anche i dati parlano chiaro circa 200 mila donne colpite da anoressia, persone che stavano bene e che poi all’improvviso hanno smesso di mangiare,  e vivono in balia della bilancia. Lo stesso universo della moda si è schierato in prima persona nella battaglia all’anoressia con l’esaltazione delle donne “curvy” come a testimoniare che oltre la taglia 38, la femminilità sa essere molto più seducente, ma forse non basta, bisogna fare molto di più.

Carmela Bifolco

Carmela Bifolco, laureata inScienze della Comunicazione e diplomata in Web Design. Libera professionista opera come Web Content Editor freelance e consulente grafica e pubblicitaria dal 2001. Autrice di Web Design 2.0, scrive e collabora con numerose realtà lavorative e redazioni online. Blogger per professione, ma soprattutto per passione, gestisce vari blog e siti personali, informativi e ricreativi, integrandoli perfettamente con i nuovi Social Network con l’obiettivo di aumentare la propria comunità virtuale. L’entusiasmo e la voglia di fare, le permettono di entrare in contatto con esperienze stimolanti e variegate che le fanno abbracciare realtà sempre più disparate e le permettono di proporre sempre nuove idee e soluzioni utili ai suoi utenti.