mercoledì 14 novembre 2018
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Ingroia: Rivoluzione Civile si converte in Azione Civile

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Il magistrato Ingroia. Foto: gds.it

Seppellita l’avventura di Rivoluzione Civile, con le ultime elezioni politiche, nasce Azione Civile. Lo ha dichiarato Antonio Ingroia in una conferenza stampa a Roma stabilita per evitare “illazioni ed equivoci”. Rivoluzione Civile ha ottenuto alle scorse politiche un risultato scarso ed inadeguato come ha sottolineato lo stesso. Un risultato dovuto, secondo il magistrato, in parte per le condizioni difficili, in parte per la totale preclusione nei nostri confronti di possibili alleati ed  in parte perché il messaggio di rinnovamento è stato percepito come “nulla di nuovo” mentre il movimento è stato vissuto “come un cartello elettorale” in quanto non c’è stato abbastanza tempo per costruirlo come radicato sul territorio.  Ha sottolineato Ingroia: “Non credo che risulti sconfitto il progetto politico e su questa strada si riparte con un movimento civico puro, che avevo già costituito poco prima di Rivoluzione Civile. L’obiettivo è stimolare il protagonismo politico dei non professionisti della politica che chiedono di partecipare e vogliono che si realizzi il rinnovamento della politica stessa. Un movimento che parte senza partiti ma che non è contro i partiti. Azione Civile non vuole essere un altro ennesimo movimentino politico che si aggiunge agli altri che affollano l’area progressista. Ha la stessa ambizione di Rivoluzione Civile: una casa comune dei cittadini per cambiare l’Italia”.

Per questo ci si occuperà di un documento politico “per una rivoluzione democratica”, fondamento per la nascita delle condizioni affinché si crei un nuovo soggetto politico più esteso di azione civile, dei movimenti e dei partiti che fanno parte dell’attuale panorama. Anche perché nessuno, ha spiegato ancora Ingroia, è riuscito a raccogliere il dato più importante: “La richiesta forte di cambiamento” che può essere portata avanti solo attraverso il “dialogo e il confronto”. Primo incontro sarà l’assemblea nazionale aperta al confronto del 22 giugno 2013 e nel frattempo sul sito di Azione Civile inizia la campagna di adesioni per la nascita di questo progetto che avrà una struttura nuova e diversa, suddividendosi in gruppi territoriali ed in “gruppi tematici trasversali”.

 

Bruna Di Matteo