martedì 26 Gennaio 2021
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Inaugura “Acquerello”: il primo ristorante d’alta cucina nell’era post- lockdown

Grand Opening ad Ercolano dove l’Alta cucina farà tappa nel vesuviano

In foto: Uovo cotto a 62 gradi su crema di piselli al rosmarino, vortice di caprino, topinade di olive nere e ketchup di pomodoro San Marzano

Spalancherà ufficialmente le sue porte sabato 30 maggio, il nuovo ristorante d’alta cucina situato all’ultimo piano della galleria “Le Pendici”. Due i tratti caratterizzanti del nuovo locale: la location con vista sulla skyline vesuviana e un menù creato ad hoc per rendere omaggio i prodotti e produttori locali.

La cucina

In foto: Chef Antonio Borrelli

La brigata, diretta chef Antonio Borrelli, declinerà ingredienti italiani, e soprattutto campani, in decine di modi diversi, creando così piatti stagionali che mirano a sorprendere per originalità estetica e gusto.

Rinascere attraverso la cucina e recuperare l’heritage del territorio sono gli spunti dai quali sono partito per creare il menù di Acquerello – spiega lo chef Antonio Borrelli -.  Esso varierà in base ai prodotti locali disponibili. Collaboriamo con i produttori della zona per dare massimo sostegno alla filiera ed abbattere gli sprechi. In quest’ottica alcune portate saranno arricchite da un pairing speciale: non solo vini, ma anche soft e long drink prodotti con materie prime locali creati dal bar manager Elpidio Dell’Aversano”.

Le portate, dunque, potranno essere degustate singolarmente o attraverso un menù degustazione, accostandole a ottimi vini o cocktail appositamente studiati.

Il concept

In foto: Stefano e Luigi Irollo con il papà

Un polo animato da una grande comunità unita dalla cultura e dalla volontà di valorizzare la ricchezza delle eccellenze artigiane campane e italiane: è in questo modo che la famiglia Irollo ha concepito “Acquerello”. Luigi e il loro papà, soci nell’impresa, hanno voluto trasferire la ricchezza della cultura artigianale campana e italiana sia nel décor, sia nella proposta gastronomica di fascia alta. ” La cucina e l’ospitalità hanno il ruolo fondamentale di promotrici del buon vivere e della coesione sociale, temi più che mai attuali per la ripresa del nostro Paese – spiegano i fratelli Irollo -.  Ci auguriamo che tra gli insegnamenti che possiamo trarre da questa delicata esperienza che stiamo vivendo ci sia anche un nuovo approccio all’alimentazione, più consapevole e rispettoso del territorio ed, in generale, della natura”.

” Non dobbiamo pensare a quello che non si può fare e a quello che si è perso: dobbiamo concentrarci su quello che si può fare. Vogliamo restituire a chi si vorrà concedere una fuga culinaria in città il gusto e la gioia di vivere“, questa la loro mission per il futuro prossimo.

Lo stile

Il locale

Uno stile contemporaneo, reso unico da elementi d’impatto, pezzi d’arredo caratteristici e materie prime singolari: legni, cristalli, tessuti, quadri provenienti da tutta Italia. In ottemperanza ai protocolli vigenti, per consentire la massima distanza tra i tavoli è stato creato anche un pop-up restaurant all’aperto con tavoli spaziosi, tutti rigorosamente “vista Vesuvio”.

Aperto a cena tutti i giorni (tranne il lunedì, giorno di chiusura), il locale utilizzerà solo un menù rigorosamente digitale.

Per il grand opening, infine, l’azienda adotterà tutte le misure anti – Covid 19 indicate nei protocolli nazionali e regionali, al fine di garantire la massima sicurezza dei clienti e del personale.

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