venerdì 16 novembre 2018
Ultime notizie

Il Tar del Piemonte annulla il voto regionale del 2010

cota

Roberto Cota in conferenza stampa

Dopo 4 anni di governo a capo della regione Piemonte siamo punto e a capo. Il Presidente Roberto Cota, leghista, non può più essere considerato il Presidente della Regione Piemonte perché il Tar ha annullato le elezioni amministrative del 2010 per irregolarità nelle firme e nei candidati della lista a sostegno di Cota denominata “Pensionati per Cota”.
Questa lista, secondo il tribunale amministrativo regionale piemontese, era viziata dal reato di firme false e la presenza in lista di candidati inesistenti; queste accuse sono state anche motivo di condanna, in via definitiva a due anni e otto mesi, del consigliere regionale Michele Giovine.
La richiesta dell’intervento della magistratura nel caso è stata inoltrata dalla candidata perdente alle elezioni 2010 Mercedes Bresso del Partito Democratico. Quest’ultima aveva perso le elezioni per soli 9 mila voti; considerando che la sola lista falsata, e quindi illegittima, di voti ne aveva presi circa 27mila, il Tar del Piemonte ha annullato tutto “al fine della rinnovazione della competizione elettorale”, come scrivono i giudici.
Subito fortissime le polemiche da parte del Presidente Cota e di tutti i leghisti. La Lega Nord presieduta dal neo segretario Matteo Salvini ha già deciso di presentare ricorso al Consiglio di Stato. Il presidente Cota ha commentato: “si è votato nel 2010. Ora, quattro anni dopo, si viene a dire che quel voto non è valido. Il nostro è un sistema fuori controllo, siamo un Paese di matti” ed ancora “questa sentenza è una vergogna, faremo ricorso ma io intanto continuo a fare il governatore”. Il segretario Salvini invece inveisce contro i giudici anche su Facebook: “giudici e sinistra, anche quando perdono, riescono a vincere… Un attacco alla democrazia, ecco di cosa si tratta. Altro che mutande!”

Esultante invece la Bresso. “Seppure in ritardo – dichiara la firmataria del ricorso – è stata fatta giustizia. Con questa pronuncia il Tar ha dimostrato che le elezioni del 2010 erano truccate. Per me è una vittoria. Ora si rivada al voto, credo che sia possibile votare tra poche settimane, nel famoso election day fissato per le europee”. Ma aggiunge anche di non avere al momento alcuna intenzione di ricandidarsi al ruolo di governatrice. Chi invece sembra già pronto ai blocchi di partenza per candidarsi è l‘ex sindaco di Torino e fedelissimo di Renzi, Sergio Chiamparino. “Se nei prossimi mesi si andrà al voto anticipato per la Regione Piemonte vi sarà la mia disponibilità a una eventuale candidatura alla Presidenza della medesima che, naturalmente, non dipenderà solo da me” è la chiara dichiarazione di intenti dell’ex sindaco del capoluogo piemontese ed attuale presidente della Compagnia di San Paolo (fondazione bancaria che detiene la maggioranza di Intesa Sanpaolo).
Allo stato delle cose, al Presidente Cota i pranzi e le cene cosiddette di rappresentanza, gli abiti firmati e soprattutto le mutande verdi che si è comprato facendosi rimborsare tutto dai contribuenti/elettori come sono da considerare? Cota non è più governatore del Piemonte e considerata l’illegalità della lista che lo appoggiava non avrebbe neanche dovuto esserlo per cui le mutande rimborsate gli spettavano? Ma soprattutto i soldi ce li rende o no?