venerdì 16 novembre 2018
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Il “pianista sospeso” apre il corteo di barche di Carnevale a Punta della Dogana

Pianista sulla laguna per il Carnevale di Venezia 2015Paolo Zanarella, il “pianista fuori posto“, porta la musica dove non c’è . Questa è la missione con cui gira l’Italia e che, spesso, lo ha visto a Venezia, intento a seminare musica lieve nel caos di campi e campielli,  suscitando curiosità e meraviglia tra i passanti. Ma in questa occasione il musicista si è spinto oltre, ben cinque metri sospeso sopra l’acqua, a volteggiare sopra il Canal Grande  in corrispondenza di Punta della Dogana, per dare il via al corteo acqueo di 100 barche, appuntamento tradizionale del Carnevale Veneziano. “L’idea mi è venuta vedendo “La leggenda del pianista sull’oceano” forse uno dei film più belli girati sulla musica e sul pianoforte – spiega Zanarella – assieme al gruppo di lavoro che ha sviluppato l’idea originaria abbiamo affinato le tecniche di ancoraggio del piano e del sottoscritto fino ad arrivare alla formula odierna”.

Non solo una performance emozionante ma un progetto,‪#‎theworldchangingpiano‬che persegue uno scopo umanitario e benefico: l‘obiettivo di Paolo Zanarella e del suo staff è quello di raggiungere un milione di visualizzazioni entro il 28 febbraio. Con questa cifra e i conseguenti introiti pubblicitari riconosciuti da Youtube, stimati sui 10mila dollari, si aiuterà la Onlus Cuamm – Medici con l’Africa, da anni in prima linea per il diritto alla salute nel continente e recentemente impegnata nella battaglia contro il virus Ebola in Sierra Leone. Venezia è quindi la prima tappa di un progetto che vuole diventare globale, con performance in tutto il mondo visibili e condivisibili sui social.  “Si tratta del più grande concerto per piano gratuito e virtuale mai tentato prima” – aggiunge Zanarella – per partecipare alla raccolta fondi basterà guardare il video, condividere il link della performance sui social network. Crediamo che la rete abbia delle notevoli potenzialità in questo senso. Il bello della musica è questo: è universale, non conosce barriere, parla a tutti”.

Chiara Vedovetto

Nata e cresciuta a Mestre, città di rara bruttezza, ho trovato presto rifugio nella vicina Venezia dove ho frequentato il Liceo Artistico, l'università e dove attualmente lavoro. Sono laureata in Storia dell'Arte, musei e mostre sono da sempre il mio habitat naturale (nonostante questo, ho anche degli amici)
Lettrice compulsiva e vorace, scrittrice con perenne sindrome da foglio bianco.