mercoledì 21 novembre 2018
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Il Pd e le polemiche sulle elezioni del Capo dello Stato

Una nuova polemica politica è in atto proprio in questi giorni. Sono dunque giornate calde e accese dal punto di vista di chi si esprime sulla soluzione sostenuta da Enrico Letta per le prossime nomine del Capo dello Stato. Gli schieramenti politici e i cittadini si vedono scontrarsi tra coloro che sono d’accordo ed i contrari. Per i più scettici tira aria dell’ennesimo inciucio tra Pd e Pdl. Infatti, la prima preoccupazione di una parte degli Italiani è proprio quella di vedere Berlusconi alla presidenza della Repubblica.

Giorgio Napolitano non si sbilancia sulla vicenda e dichiara:Non mi esprimo né oggi né poi”, mentre invece chi si esprime a favore è Angelino Alfano, attualmente vicepremier, che afferma “Noi lo diciamo da anni. Nella scorsa legislatura abbiamo pure presentato un disegno di legge in senato. Adesso anche nel Pd arrivano dei significativi spiragli. Se riuscissimo a farla, sarebbe una grande prova di democrazia”.

Ovviamente poter eleggere il Presidente della Repubblica vuol dire, per il Pd, correre il rischio di regalare a Berlusconi l’ambita nomina. Infatti non c’è molto da aspettarsi dagli elettori del Pdl che voterebbero senza esitazioni la figura del cavaliere come Capo dello Stato.

La soluzione per calmare gli animi e che potrebbe portare ad un’ apertura più tranquilla per i cittadini sarebbe quella di riuscire a votare per l’ineleggibilità del ex premer ma la fiducia è davvero poca. Cosa ci si aspetta allora dal Governo? Semplicemente che, se si avviassero le votazioni per il Capo dello Stato, si prendano anche le dovute precauzioni per non eleggere persone con condanne o processi a carico. Voi cosa ne pensate?

 

 

Vincenzo Nigri