mercoledì 21 novembre 2018
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Il Napoli corre forte. Doppio Mertens e Roma nel mirino

La gioia di Dries Mertens alla sua prima doppietta in serie A

La gioia di Dries Mertens alla sua prima doppietta in serie A

Il Napoli comincia il 2014 come meglio non poteva, battendo per 2-0 la Sampdoria di Mihajlovic nell’anticipo delle 12:30 al San Paolo. La partita complice i moduli di gioco speculari e molto spregiudicati delle due squadre è molto bella e divertente con rapidi capovolgimenti di fronte e numerose occasioni da goal. Gli azzurri provano a far loro la gara già nel primo tempo, presentandosi più volte davanti a Da Costa, bravo a sventare le minacce azzurre. Al minuto 10 il Napoli potrebbe passare in vantaggio, Mertens pesca Higuain al centro dell’area doriana, l’argentino anticipa Mustafi e la gira di destro al volo a botta quasi sicura ma Da Costa si oppone miracolosamente col piede. La risposta degli ospiti giunge 3 minuti più tardi, quando Kristicic su assist di Eder deposita la palla in rete, ma il direttore di gara annulla per una chiara posizione di off-side del blucerchiato. Al 21′ è il Napoli a sfiorare il vantaggio con Callejon, lo spagnolo si libera di due avversari in dribbling e calcia di poco alto sulla traversa. Tre minuti più tardi i liguri vanno davvero vicini al vantaggio: Palombo serve Kristicic tra le linee, il serbo salta secco Rafael ma si trascina il pallone sul fondo. Gli azzurri ci provano ancora con Mertens dalla distanza ma il portiere ospite fa buona guardia. Al minuto 31 Insigne lancia Higuain in area, sul tiro cross dell’argentino Mertens manca in spaccata l’appuntamento al goal. Scivola via così il primo tempo, con il Napoli che colleziona un altro paio di occasioni, ma gli attaccanti oggi sembrano avere le polveri bagnate.

Al minuto 48 Benitez opera il suo primo cambio, inserendo Armero per il francese Revelleire. E’ un Napoli ancor più spregiudicato quello che al minuto 53 raccoglie i frutti di una pressione costante. Rimessa laterale sulla trequarti doriana, palla a Callejon che serve in profondità Higuain in posizione di ala destra, l’argentino da uno sguardo al centro e pesca con un perfetto cross rasoterra l’accorrente Mertens che con il piatto destro batte sul primo palo l’incolpevole Da Costa e fa esplodere il San Paolo.
La risposta degli ospiti non tarda ad arrivare, siamo al minuto 58 quando Gabbiadini lanciato a rete approfitta del troppo spazio concessogli da Armero e con un violento sinistro colpisce la parte inferiore della traversa, la sfera rimbalza poi sulla linea di porta ed i difensori azzurri sventano la minaccia mandando il pallone in corner. I partenopei capiscono a questo punto che bisogna chiudere il match senza dover correre rischi inutili, ed ancora da un’azione personale del folletto belga nasce il raddoppio azzurro. Minuto 60: Mertens ispiratissimo punta Mustafi e lo salta sulla sinistra, il tedesco allunga il braccio e ferma il pallone. Banti vede tutto, ammonisce il difensore doriano e comanda calcio di punizione per gli azzurri dai 20 metri. Lo stesso Mertens si presenta sulla sfera e batte con un destro a giro sul primo palo l’estremo difensore brasiliano mandando in visibilio il pubblico di fede partenopea.
Sul 2-0 il Napoli amministra la gara e prova ancora a far male con Insigne ma lo scugnizzo di frattamaggiore si divora il 3-0 in almeno due circostanze. Al minuto 78 la Samp prova a riaprire il match con un sinistro a giro di Sansone, ma il giovane scuola Bayern è sfortunato e la sua conlusione si spegne prima sul palo sinistro e poi su quello destro. Gli azzurri amministrano la gara sfiorando ancora in un paio di occasioni il 3-0, e dopo 4 minuti di recupero Banti manda tutti a casa. Napoli che con questa vittoria, la numero 12 di questo campionato, si porta a 2 punti dalla Roma e mantiene invariato a 10 punti il gap dalla Juventus capolista. Adesso il compito per gli azzurri si fa davvero duro, si va a Verona contro gli uomini di Mandorlini vera rivelazione del torneo, che in casa ha un ruolino di marcia impressionante, 8 vittorie su 9 partite al Bentegodi.

Luca Cangiano