mercoledì 20 Febbraio 2019
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Il Napoli cade a Torino, ma sulla gara pesa l’errore del segnalinee dopo 2 minuti

L'espressione di Benitez dice tutto sulla gara

L’espressione di Benitez dice tutto sulla gara

Sconfitta per 3-0 senza appello quella degli uomini di Benitez che nei primi 15 minuti si fanno travolgere dall’avvio veemente dei bianconeri. Dopo 40 secondi Reina devia in corner un tiro al volo di Pogba, il pallone sarebbe probabilmente andato fuori. Dal susseguente tiro dalla bandierina nasce il goal bianconero e l’episodio che cambia l’intera gara. Isla calcia da fuori area, il rasoterra dello juventino finisce sul tacco di Tevez che spizza il pallone confezionando un involontario perfetto assist per Llorente che solo davanti a Reina non può che ringraziare e mettere il pallone nel sacco. Gli azzurri protestano per la posizione irregolare dello spagnolo, che dai replay di Sky si vedrà poi essere effettivamente in off-side di 21cm, ma la terna arbitrale convalida e la partita si fa subito in salita per gli azzurri. Il vantaggio bianconero a freddo disorienta il Napoli che fatica a riprendersi e a costruire gioco. 10 minuti più tardi la Juve potrebbe raddoppiare con un colpo di testa di Bonucci a botta sicura, ma il portierone azzurro abbassa la saracinesca e si resta sull’1-0. Al minuto 13 il Napoli potrebbe pareggiare. Higuain lanciato in area viene abbattuto da Bonucci in area di rigore, che si disinteressa del pallone e va dritto sull’argentino col gomito all’altezza dello stomaco, per proteggere l’uscita di Buffon. La terna arbitrale non ravvisa gli estremi per il calcio di rigore che a termini di regolamento a nostro avviso è solare. Al minuto 22 ancora Higuain va vicino al pari con un destro a giro dal limite dell’area di rigore che sfiora il palo alla sinistra di Buffon. Al minuto 24 la Juve risponde con Tevez, con un tiro da fuori area che Reina respinge. Al minuto 39 altro episodio dubbio in area bianconera. Insigne la gira al centro per Higuain che viene trattenuto per la maglia da Ogbonna, l’arbitro Rocchi fischia incredibilmente fallo all’argentino che resta basito assieme al compagno di squadra Callejon. Al minuto 41 Insigne, il migliore dei suoi, mette i brividi a Buffon con un tiro a giro dal vertice destro dell’area di rigore, il pallone si spegne di poco sopra la traversa.

Si chiude così il primo tempo di una gara per lunghi tratti dominata dai bianconeri, ma condizionata da scelte arbitrali a dir poco discutibili. Nel secondo tempo si vede un altro Napoli, padrone del campo e che rinchiude la Juve nella propria area di rigore. Al minuto 50 Insigne viene abbattuto da Bonucci al limite dell’area, Rocchi si ricorda che esiste un regolamento, ed ammonisce lo juventino. Sulla susseguente punizione lo stesso Insigne mette in difficoltà Buffon che salva in corner sul suo destro a giro. Al minuto 62 il Napoli ha l’occasione più ghiotta per pervenire al pareggio. Armero crossa in area dove svetta di testa Higuain che allunga per Hamsik che spara sull’esterno della rete da pochi metri. Al minuto 65 la Juve risponde con Vidal che solo davanti a Reina calcia a lato. Al minuto 74 Pirlo tira fuori il coniglio dal cilindro con una punizione magistrale da 25 metri che si spegne sotto l’incrocio della porta difesa da ReinaJuventus 2, Napoli 0. La reazione dei partenopei non si fa attendere ed al minuto 78 Insigne cerca di beffare con un diagonale sul suo palo Buffon, ma il portiere bianconero è attento e salva in corner. Al minuto 80 la Juve fa 3. Pogba controlla male un pallone al limite dell’area di rigore che si impenna e gli ricade sul piede, il francese colpisce con un esterno destro al volo di rara bellezza che bacia il palo e si spegne in rete. È festa grande allo Juventus Stadium. Sul 3-0 il Napoli prova a rendere meno pesante il passivo, ma le conlusioni di InsigneFernandez e Mertens non trovano fortuna. Dopo 4 minuti di recupero Rocchi manda tutti a casa.
Una pesante sconfitta sulla quale pesano come macigni il goal in off-side al primo minuto ed una serie di decisioni arbitrali che ci hanno lasciato perplessi. La Juventus a nostro avviso è già di per se una grande squadra che non ha bisogno di essere accompagnata alla vittoria. Questo atteggiamento della classe arbitrale finisce poi per penalizzare i bianconeri nelle competizioni europee dove non possono godere di protezioni dall’alto. Adesso ci saranno 15 giorni per poter analizzare a fondo la sconfitta di Torino e ripartire alla grande, recuperando qualche infortunato ed inserendo il nuovo arrivato Revelleire.

Luca Cangiano