mercoledì 14 novembre 2018
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Il Ministro Orlando e i 50 milioni di euro per Campania e Puglia

Il Ministro dell'Ambiente Andrea Orlando

Il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando

Piccoli ma importantissimi passi nei confronti degli abitanti della Terra dei Fuochi. Il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, infatti, ha ottenuto parere positivo sull’introduzione dello screening sanitario gratuito per le popolazioni delle aree inquinate, a seguito dei lavori svolti in commissione Ambiente.

Questa importante novità è parte di un emendamento al decreto sulle emergenze ambientali e industriali che oltre allo screening sanitario gratuito, comprende un aumento di capitale per reperire le risorse per l’attuazione dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) dell’Ilva e maggior sostegno alla filiera agroalimentare gravemente colpita dagli abusi ambientali verificatisi negli anni scorsi. L’emendamento prevede 50 milioni di euro destinati a Campania e Puglia. In particolare 25 per la Campania (aree inquinate, esclusi capoluoghi) e 25 per la Puglia (comuni di Taranto e Statte) per il biennio 2014-2015; in più gli esami per i pazienti che vivono nelle aree coinvolte saranno gratuiti. 
Altro importante punto dell’emendamento riguarda l’utilizzo dei beni confiscati alle associazioni a delinquere e alla criminalità organizzata per la creazione di un Fondo per le bonifiche finanziato con beni e risorse confiscate proprio alle organizzazioni criminali e derivanti da guadagni illeciti legati a eco-reati. Il Ministro sottolinea l’importanza dell’azione  a tutela soprattutto delle  condizioni di salute dei cittadini, e come lui, opinioni positive sul lavoro del Ministero arrivano dal Partito Democratico e anche da parte di Forza Italia come dichiarano Renato Brunetta, Mara Carfagna, Paolo Russo e Pina Castiello, contenti “per i significativi miglioramenti apportati al testo del decreto cosiddetto Terra dei fuochi, in discussione alla Commissione Ambiente della Camera dei deputati e che domani approderà nell’aula di Montecitorio”. La strada per salvare la Terra dei Fuochi sembra ancora lunga, ma l’impegno istituzionale è costante e meritevole.