martedì 11 dicembre 2018
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Il mercato non soddisfa Conte e la Juventus si riscopre vulnerabile

conteQuando a fine mercato Antonio Conte avvertiva il popolo bianconero che la Juve si era indebolita e che le concorrenti avevano ridotto il gap con la “Vecchia Signora”, erano in molti a minimizzare le dichiarazioni del tecnico salentino pensando che fossero le solite parole di circostanza, pronunciate esclusivamente per mantenere alta la concentrazione nell’ambiente bianconero, invece il bravo Antonio aveva ragione. 

Conte aveva ragione perché l’operato di Marotta e Paratici non può essere considerato soddisfacente, dato che la Juventus vive una situazione paradossale, causata dalla sovrabbondanza di giocatori in alcuni reparti e dalla mancanza d’alternative in altri.

Infatti , analizzando la composizione della rosa bianconera, è facile notare che Conte disponga soltanto di 4 centrali difensivi (Ogbonna, Chiellini, Barzagli e Bonucci) e che a centrocampo la situazione sia la medesima, visto che i centrocampisti puri a disposizione del tecnico leccese sono Pirlo, Pogbà,Vidal e Marchisio, mentre sulle fasce le cose vanno nel verso opposto poiché in estate Marotta non è riuscito a liberarsi di esuberi come Pepe, De Ceglie e Motta.
Inoltre in attacco, l’unico reparto che sembrava dovesse dare le giuste garanzie a Conte, il tecnico salentino deve fare i conti con l’equivoco Llorente che in un batter d’occhio si è tramutato da colpo di mercato a caso mediatico. Difatti lo spagnolo doveva essere una pedina fondamentale dello scacchiere di Conte, ma il mancato arrivo di un esterno capace di valorizzare le sue caratteristiche ha cambiato le carte in tavola, costringendo il tecnico bianconero ad affiancare Vucinic a Tevez ed a non concedere neanche un minuto all’attaccante basco.

Se poi ci si mettono anche gli infortuni, allora il povero Antonio ha poco da stare allegro: in pieno tour de force la Juventus dovrà fare a meno di Caceres (prezioso jolly difensivo, spesso preferito a Isla, che avrebbe potuto far rifiatare sia Barzagli che Lichtsteiner) fino a metà ottobre e di Marchisio per altri 10 giorni. Insomma quest’anno la Juventus non sembra essere la squadra schiacciasassi che negli ultimi due anni ha dominato il campionato e magari qualche inseguitrice potrebbe approfittarne, consci del fatto che chi riuscirà a far mangiar la polvere a questa Juve scriverebbe una pagina di titanomachia.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                            Luigi Testa