sabato 4 Aprile 2020
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Il covid- 19 è più tranquillo

Oggi i dati per il contagio per il virus covid 19 in Italia è rallentato e i bilanci non sono allarmanti anche se in Cina i decessi ieri sono arrivati a 2.900 tra cui 88 mila sono i contagiati. In Italia i contagiati sono quasi 1700 e 83 sono i guariti mentre i decessi salgono a 42. In Corea del sud i morti sono 30 e i contagiati sono 476; la situazione è allarmante nel continente coreano e ieri mattina nelle strade ampie schiere di personale sanitario hanno disinfestato la città.

A Napoli si ritorna alla normalità

Nel capoluogo campano molte scuole e università sono aperte. Purtroppo si sono registrati in Campania altri cinque casi risultati positivi al test di coronavirus, tutti provenienti da viaggi o trasferte; un uomo di cinquantotto anni è ricoverato all’ospedale Cotugno di Napoli nel reparto di rianimazione ma in condizioni non critiche. Ieri, nel suddetto ospedale, le persone risultate positive al tampone sono saliti a 22. Ma il virus tenace e molto aggressivo attacca anche medici e infermieri tanto da finire in quarantena circa una decina dello staff del personale sanitario dell’ospedale Pellegrini sito alla Pignasecca di Napoli. A Pomigliano d’Arco, il comune del premier Luigi De Maio, si registra un caso positivo di una 29enne ora finita in quarantena. In Irpinia scontro fra prefetti e sindaci per la riaperture delle scuole ma ognuno si muove in piena autonomia. A Parete, un medico va nelle scuole per illustrare ai ragazzi come difendersi dal coronavirus.

A ruba sono andate le mascherine nel capoluogo napoletano, alcune di esse realizzate personalmente mediante il fai da te con raffigurazioni molto divertenti. Per tutto lo stivale anche i disinfettanti sono stati venduti con prezzi esorbitanti. “Il virus non è incontenibile”, afferma l’Oms “e non siamo ancora in pandemia; in caso di emergenza nazionale sono già pronti 6.600 posti letto in 80 caserme dislocate in difesa per tutta l’Italia”

Sequenziati i genomi del virus

Il genoma del virus SarS-cov-2 è stato sequenziato nell’ospedale Policlinico militare di Celio e nel dipartimento dell’Istituto superiore della sanità, grazie all’isolamento del paziente cinese e da quello lombardo, a Codogno. A breve si avrà anche il sequenziamento di altri pazienti della regione italiana, in Veneto, lo afferma l’Iss. Bisogna rilevare che è di estrema importanza il sequenziamento dei genomi, una scoperta che permette di conoscere l’intero codice genetico del virus e quindi, di mettere a punto velocemente un vaccino. L’altro ieri una donna 98 enne cinese è guarita grazie alle cure sanitarie ed è stata dimessa dall’ospedale di Wuhan dove era ricoverata, come afferma l’agenzia Xinhua.

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