venerdì 9 Dicembre 2022
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I Tarocchi: un viaggio verso la positività

papessastellamondoI Tarocchi nascono in primo luogo come carte da gioco. Le loro origini sono ancora tutt’oggi incerte.
C’è chi suppone che siano nati in Italia settentrionale a cavallo tra il Medioevo e il Rinascimento. Secondo altre linee di ricerca, invece, le loro origini hanno radici ancora più profonde. Si ipotizza che la loro nascita possa risalire ai tempi degli egizi, tale supposizione è stata dedotta dalla somiglianza tra gli Arcani maggiori e i geroglifici reperiti e dall’analisi della parola stessa “Tarot “che è formata da due termini egiziani: Tar (strada) e Ro (Re, reale).
Uno dei maggiori esperti contemporanei nella lettura dei Tarocchi è Alejandro Jodorowsky.
Jodorowsky in collaborazione con Philippe Camoin, erede degli ultimi maestri di carte marsigliesi, in possesso di antiche matrici originali, ha rivisitato le carte magiche riportandole alla forma primordiale.

Il mazzo di Tarocchi è composto da 78 carte, di cui 22 rappresentano gli Arcani maggiori e 56 gli Arcani minori.

I 22 Arcani maggiori seguono il seguente ordine:
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– IL MATTO: rappresenta la libertà totale, nessun limite, nessuna definizione;
I – IL MAGO: l’inizio, la scelta giusta;
II – LA PAPESSA: l’esperienza accumulata;
III – L’IMPERATRICE: espressione di creatività senza una precisa direzione;
IV – L’IMPERATORE: la stabilità materiale, totale;
V – IL PAPA: un passo oltre la stabilità. L’inizio della spiritualità;
VI – GLI AMANTI: fare finalmente quello che piace, stabilendo una relazione con il mondo;
VII – IL CARRO: l’azione totale nel mondo;
VIII – LA GIUSTIZIA: ottenere ciò che si merita;
IX – L’EREMITA: entrare in profondità con se stessi, entrare in crisi, per poi riuscire a trovare la propria luce interiore;
X – LA RUOTA DELLA FORTUNA: è la fine di un ciclo. Necessitiamo di qualcosa che ci aiuti a passare in un’altra dimensione;
XI – LA FORZA: sentire la propria libido con intensità, le proprie forze animali e riuscire ad esprimerle;
XII – L’APPESO: entrare in contatto profondo con la propria spiritualità, smettere di scegliere, assentarsi momentaneamente dal mondo. Fermare il mondo per poter finalmente entrare in contatto con se stessi;
XIII – LA MORTE: è la grande rivoluzione, è la trasformazione in qualcosa di nuovo;
XIV – LA TEMPERANZA: guarire se stessi;
XV – IL DIAVOLO: entrare in contatto con la propria creatività senza paura di guardarsi. Essere consapevole delle proprie pulsioni e realizzarle;
XVI – LA CASA DI DIO: ciò che era chiuso ora si apre. Oltrepassare i confini per andare oltre i propri limiti mentali ed emotivi. Aprirsi;
XVII – LA STELLA: significa trovare un luogo e una volta trovato, agire nel mondo. Ricevere dal cosmo per poi restituire alla terra, purificare la vita;
XVIII – LA LUNA: il grande archetipo della ricettività, la dea madre. Poesia, follia e ricettività;
XIX – IL SOLE: l’inizio di una nuova vita, l’amore totale;
XX – IL GIUDIZIO: porre fine all’intero cammino, quando si scopre l’animus e l’anima, il proprio lato femminile e maschile. La creazione del pensiero androgino che conduce a una mente superiore;
XXI – IL MONDO: La consapevolezza totale. Il proprio lato femminile e maschile, intellettuale, sessuale, emotivo e terreno.

Mentre i 56 Arcani minori sono raffigurati dai 4 semi:
Bastoni: rappresentano l’impegno e la costanza per raggiungere uno scopo;
Spade: rappresentano la difficoltà, la lotta, intesa come necessità di trasformazione;
Coppe: rappresentano i rapporti umani, di qualsiasi genere essi siano;
Denari: rappresentano la ricchezza di prospettive, di possibilità, di vittoria, di obiettivi da raggiungere.
Ogni seme è composto da 14 carte che stanno a rappresentare una scala graduale di difficoltà.

I Tarocchi non parlano del futuro, ma sono un linguaggio legato al presente, infatti chi ritiene che attraverso i Tarocchi si possa predire il futuro si converte in un truffatore, un ciarlatano.
Essi sono lo specchio dell’anima, uno strumento terapeutico. Aiutano a sviluppare la coscienza e a vivere e capirsi meglio, sono un aiuto per conoscersi psicologicamente e storicamente.
Un errore comune che si compie nella lettura dei tarocchi è quello di attribuire ad alcune carte, tipo la Morte o il Diavolo, un valore negativo, quando in realtà, ogni carta, anche la più macabra, indirizza verso un cammino positivo.

Concludendo, i Tarocchi ci insegnano che come nella nella loro lettura, anche nella vita un lato positivo c’è sempre, sta a noi riuscire a scovarlo!

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